Repubblica di San Marino 

Il motore a due tempi

Metodologia

Scuola Media Statale

II circoscrizione

Via E. Balducci, 18 - Serravalle RSM

 

Tel. 0549/900438

Fax 0549/900288

e-mail smc2@omniway.sm

sito http://mediaserravalle.scuolaer.it

Scheda sintetica

Schema motore

Testo motore

Analisi delle parti

Schema Primo/Secondo tempo

Sequenza del funzionamento

Rischi per modifiche al mezzo

L'insegnante

Con il proiettore o la lavagna luminosa presenta alcuni schemi relativi al motore a scoppio a due tempi, ne descrive le parti e il funzionamento complessivo.

Propone il modello sezionato del motore a due tempi ed una scheda che lo rappresenta graficamente;  stimola i ragazzi a riconoscerne le parti e a descriverle verbalmente per giungere a comunicare il funzionamento complessivo.

 

 

Suddivide i ragazzi in gruppi omogenei per livelli di  capacità e consegna un testo relativo al funzionamento del motore a due tempi ed i corrispondenti disegni tecnici che rappresentano le varie fasi.

 

 

Interviene nei gruppi di ragazzi che hanno maggiori difficoltà, stimolandoli a piccoli percorsi nella ricerca dei dati necessari.

Appoggia gli altri alunni che ne richiedono i necessari interventi.

 

Ora l'insegnante li stimola a fare ipotesi a proposito di modifiche che si potrebbero apportare alle parti del motore e dei rischi che  comporterebbero questi interventi fatti per  aumentare le prestazioni  del  ciclomotore.

 

 

Gli alunni

Osservano le rappresentazioni, ascoltano quanto viene loro detto. Intervengono e chiedendo i  chiarimenti  necessari.

 

Intervengono con livelli di capacità espressiva differenziata.

 

Riconoscono le parti che sono state presentate e discusse e le trascrivono sull'apposita scheda.

 

Analizzano il brano, riconoscono la descrizione e la funzione di ogni  parte, le sintetizzano e le scrivono in una tabella a doppia entrata, anche con l’impiego di Word.

Effettuano lo stesso lavoro per le fasi che costituiscono il funzionamento complessivo, ordinandole cronologicamente e suddividendole in fase attiva e fase passiva.

Ipotizzano diverse modifiche da fare  anche in base ad esperienze vissute.

Discutono i conseguenti rischi ai  quali si  sottopone direttamente sé stessi, gli altri utenti della strada ed  indirettamente i propri familiari. Infine sintetizzano sul  proprio quaderno quanto è emerso dalla discussione.