LA CULTURA MAZZINIANA E GARIBALDINA

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UN ROVENTE PRINCIPIO DI SECOLO

 

            I PRIMI GIORNALI SAMMARINESI

  

Il primo giornalismo sammarinese fu un fenomeno che ebbe origine solo negli ultimi due decenni dell'Ottocento, perché fino a quegli anni il governo della Repubblica non ammise mai che in territorio venissero stampati  periodici per la paura che potessero essere elementi di discordia prima con lo Stato Pontificio, poi con il Regno Italiano.

In realtà pare che anche prima di questo periodo qualche giornale clandestino, frutto della penna dei rifugiati politici che si nascondevano saltuariamente all'interno dei confini sammarinesi, fosse stato stampato per far propaganda antipontificia ; tuttavia il primo giornale d'interesse prettamente locale fu La Nefelococchighia, uscito solo due volte: il 9 ed il 23 aprile 1881. La nascita di questo giornale dipese di certo dalla creazione della prima tipografia sammarinese, avvenuta nel marzo del 1879 per opera di Giuseppe Angeli, ed alla crescita di un gruppo di giovani intellettuali locali, studenti o laureati, entusiasti della nuova dimensione culturale che si stava evolvendo in Italia in questi anni. La Nefelococchighia ebbe carattere comico - satirico, con lievi ambizioni di natura culturale.

 

 

Il secondo giornale locale fu Il Giovane Titano stampato per la prima volta l'otto maggio 1881, ovvero un paio di settimane dopo l'uscita dell'ultimo numero della Nefelococchighia. Questo periodico ebbe vita più lunga perché ne uscirono in tutto 25 numeri di cui venti nel 1881, quattro nel 1882, ed uno solo nel 1883. Il Giovane Titano fu un giornale ardentemente contestatore ed anticlericale, molto critico nei confronti del governo sammarinese reo, agli occhi dei suoi giovani redattori, di essere inadeguato all'evoluzione dei tempi, nonché incapace di fornire alla Repubblica gli stimoli necessari per stare al passo con quanto avveniva in Italia e nel mondo. Il motto del giornale era Muoviamoci!, e fa capire chiaramente che suo obiettivo prioritario era quello di sostenere una politica interna di rinnovamento, e di richiamare l'attenzione dei Sammarinesi sull'esigenza di riformare molte delle locali consuetudini politiche e sociali.

          Il giornale criticò sistematicamente l'amministrazione della giustizia, delle finanze, della politica in generale, e bersagliò in continuazione le corporazioni religiose che avevano sede dentro i confini sammarinesi. Avanzò anche ripetute richieste per far istituire scuole, un asilo infantile, un ospedale per cronici, ed altre infrastrutture di interesse pubblico. Spesso usò toni forti e violentemente polemici, per cui fu osteggiato dal governo sammarinese che era senza dubbio il suo bersaglio prediletto.

 

 

Un altro giornale di questo periodo fu La Repubblica di San Marino che uscì complessivamente in tredici numeri tra l'ottobre del 1881 ed il febbraio del 1883. Fu un periodico assai diverso dal Giovane Titano, privo della sua impostazione politica e sociale, non particolarmente riformista, sicuramente meno aggressivo e polemico. Si concentrò prevalentemente sulla poesia, su saggi di cultura varia, sulla letteratura e l'arte. Diede parecchio spazio ai problemi scolastici della Repubblica propugnando l'istituzione delle scuole elementari su tutto il territorio, o il loro miglioramento dove già c'erano.

Quarto giornale sammarinese a venire pubblicato fu La Lotta, uscito una sola volta il 16 settembre 1883. Lo diressero due giovani, già membri della redazione del Giovane Titano, che gli diedero la stessa impronta contestatrice e battagliera. La Lotta dichiarava di essere avversa al Consiglio, e contraria a parecchi consiglieri di cui metteva in dubbio anche l'onestà. Proclamava inoltre di volere il suffragio universale, la soppressione dei conventi e dell'insegnamento religioso, e di voler combattere a favore del progresso morale e materiale di San Marino.

Altro giornale uscito  negli stessi anni fu Il Radicale; ne vennero stampati solo quattro numeri nella prima metà del 1889. Anche questo foglio s'ispirò alla linea dura e polemica che aveva caratterizzato Il Giovane Titano, contestando con violenza il Consiglio, ritenuto oligarchico ed illiberale, e schierandosi apertamente a favore del suffragio universale, e di altre riforme politiche e sociali indispensabili per mantenere il paese al passo coi tempi.

Nell'ultimo decennio dell'Ottocento uscirono solo alcuni numeri unici: Il 30 Settembre 1894, stampato come pubblicazione straordinaria per l'inaugurazione del nuovo Palazzo Pubblico ; il I Maggio, primo giornale edito a cura del nuovo Partito Socialista Sammarinese nel 1898 ; il Bullettino dell'Accademia Enciclopedica Sammarinese, uscito anch'esso nel 1898 come foglio burlesco ed ironico creato da un neo gruppo locale denominatosi Accademia Enciclopedica Sammarinese ; infine il 1° Ottobre 1900, incentrato quasi interamente sulla grave crisi economica in cui si era venuta a trovare la Repubblica, con qualche riga dedicata al problema dell'istruzione, ed a pochi altri argomenti di natura sociale.

Per tre anni non vennero in loco più stampati giornali. Solo nel 1903 uscì Il Nuovo Titano per sensibilizzare la popolazione ai problemi politici del momento, e divulgare la propaganda a favore dell'arengo e contro il governo oligarchico al potere istigata dalla neo Associazione Democratica Sammarinese.