L'ARENGO NELLA STORIA

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LA CULTURA MAZZINIANA E GARIBALDINA

  

 IL FINE OTTOCENTO

 

  

Dopo un ventennio di relativo benessere che ha caratterizzato la Repubblica di San Marino tra il 1865 e il 1885 circa, legato ad un insieme di consistenti introiti finanziari (legati soprattutto alla vendita delle onorificenze) avuti in quel periodo, la società sammarinese negli ultimi dieci, quindici anni del secolo scorso registra un sensibile regresso economico, e il diffondersi di un sempre più marcato malessere dovuto alla carenza di lavoro e all’impossibilità da parte dello Stato di farvi fronte con valide e durature soluzioni.

Finché negli anni precedenti si era provveduto alla creazione di importanti infrastrutture, tramite gli introiti a cui si è accennato, dando così lavoro alla sempre più crescente classe operaia, la situazione era rimasta tranquilla e senza particolari sobbalzi. Ma negli anni ’90 lo Stato sammarinese esaurisce i suoi fondi lasciando praticamente senza lavoro tantissimi individui impiegati in precedenza nella costruzione di strade, del nuovo Palazzo Pubblico o di altro ancora.

Inoltre nello stesso periodo tutta l’Europa piomba in una tragica crisi agraria, crisi che su società modeste e tendenzialmente sottosviluppate come quella sammarinese ha ripercussioni ancora più deleterie.

Infine assistiamo allo sviluppo sempre maggiore di culture riformiste e progressiste, fortemente polemiche nei confronti di chi deteneva il potere politico ed economico secondo logiche considerate obsolete e non più consone al momento storico, e allo sviluppo della civiltà.

 

 

Il nuovo cimitero di Montalbo
la sua edificazione, insieme a quella del Palazzo Pubblico inaugurato nel 1894, esaurirono le casse pubbliche

 

              Tutte queste componenti hanno una puntuale incidenza anche sulle giovani generazioni sammarinesi, sempre più critiche nei confronti del governo oligarchico sammarinese reputato assolutamente inadeguato ai tempi, e del tutto incapace di gestire una situazione sociale così precaria, incerta e bisognosa di profonde riforme a tutti i livelli.

Una cultura riformista e antioligarchica sicuramente si sviluppa a San Marino molto prima del periodo legato all’arengo del 1906 ; tuttavia una contestazione sistematica e continuativa nei confronti del sistema politico locale è riscontrabile solo a partire dagli anni in esame, anni che vedono pure la nascita del primo partito politico locale, quello socialista cioè, che fornirà un fondamentale contributo nella battaglia a favore di un mutamento politico e costituzionale.

I primi giornali locali che nasceranno proprio in questo periodo saranno senza dubbio lo strumento che permetterà di sensibilizzare i Sammarinesi, del tutto disabituati alla politica e alla discussione dei problemi sociali, alle problematiche del paese e del mondo.