L’ARENGO NELLA STORIA
Quando durante il cosiddetto alto - Medioevo cominciò a formarsi una piccola comunità civile sul monte Titano, verosimilmente attorno al monastero che di certo già vi era fin dal VI secolo, si sentì l'esigenza di creare un organo politico capace di governarla e dirigerla. Poiché gli abitanti dovevano essere pochi, tutti avevano la concreta possibilità, e naturalmente l'interesse, di partecipare in prima persona alla gestione della loro minuscola società. Da qui con molte probabilità ebbe origine l'assemblea denominata Arengo, la quale raggruppava tutti i capifamiglia della comunità sammarinese dell'epoca, e che in questa particolare fase storica aveva forse il compito di prendere tutte le decisioni necessarie per indirizzarla ed amministrarla.
L'arengo ebbe vita per diversi secoli, sicuramente fino al 9 gennaio 1571, ultima data conosciuta in cui si è riunita un'assemblea di capifamiglia. Tuttavia man mano che la comunità si ampliava l'arengo, a cui per legge doveva partecipare un membro di ogni famiglia, diventava troppo numeroso e troppo difficile da convocare, per cui in epoca comunale, ovvero approssimativamente nel XII - XIII secolo, vennero create altre assemblee politiche più ridotte (il Consiglio dei LX e il Consiglio dei XII) che sostituirono l'arengo nella maggior parte della sue mansioni. All'assemblea dei capifamiglia rimasero quindi solo pochi compiti: il principale era senz'altro quello di nominare nuovi membri del Consiglio quando ve n'era la necessità.
Con gli statuti editi alla fine del XVI secolo, però, venne tolta anche questa funzione all'arengo, perché si stabilì che fosse il Consiglio stesso a nominare (cooptare) al suo interno i consiglieri mancanti. L'arengo non venne mai ufficialmente abolito; tuttavia, non avendo compiti precisi da sbrigare, non venne neppure più riconvocato nei secoli successivi.
Episodicamente nel corso del Settecento e dell'Ottocento vi furono limitate proteste popolari tese a contestare l'operato del Consiglio, ed a richiedere la riconvocazione dell'arengo per verificare le azioni del governo ed eventualmente per rinnovarlo. Fino al 1906, però, non si riuscì mai a farlo tornare in vita per l'ostilità del Consiglio, il quale poteva ovviamente andare incontro a problemi e contestazioni sottoponendosi ad un esame critico da parte della popolazione riunita.