Gli Alberi

 

 

 

Il futuro della nostra terra

 

Qual è il mondo che ci aspetta e qual è invece quello che vorremmo? Gli allarmi per quello che riguarda il futuro della nostra terra si susseguono ogni giorno come un bollettino di guerra e anche chi non segue telegiornali e non legge i quotidiani capisce semplicemente osservando gli effetti sempre più imprevedibili del clima: caldo in inverno, freddo a primavera; venti di scirocco che portano sabbia e grandinate che distruggono le coltivazioni; acqua inquinata sempre di più; città dal clima irrespirabile in cui è necessario in certe giornate girare con la mascherina………Che fare?

Una piccola piccolissima cosa la possiamo fare: conoscere meglio i nostri alberi ovvero i nostri amici, coloro che stanno insomma dalla nostra parte.

Questo lavoro vuole essere un aiuto proprio a conoscere e ad amare i nostri alberi, a chiamarli per nome, proprio come si fa con gli animali.

Allora partenza!                   

       

Cosa osservare in un albero?

 

Innanzitutto vediamolo nella sua altezza, è molto alto, forse 15-20 metri oppure è piccoletto di circa 5 metri. Osserviamo la sua ramificazione, può essere a biforcazioni sempre più piccole (in questo caso si dice dicotomica) oppure dal tronco principale si dipartono i rami laterali (a palchi) . Guardiamo  la presenza delle foglie nel suo insieme che possiamo chiamare chioma: può essere rotonda, ovale, allungata, allargata, irregolare, o assumere altre forme ancora. Insomma osserviamo l’albero nel suo portamento. Molti alberi mantengono invariata la loro crescita per moltissimo tempo e quando sono vecchi sono alberi enormi,altri invece hanno una crescita limitata e rimangono piccoli anche da vecchi.

Ma quanto può vivere un albero? Anche in questo caso dipende dalla specie ma fra i più longevi troviamo alberi di 800 anni. Di fronte a questo lungo periodo di tempo la vita dell’uomo sembra davvero effimera e l’uomo appare come un ospite che improvviso arriva e subito se ne va.

 

Obiettivi specifici

 

A) Riconoscere l’importanza di un sistema – chiave universale per la classificazione

 

B) Saper utilizzare la ricerca delle caratteristiche distintive delle varie specie botaniche

 

C) Familiarizzare con la terminologia scientifica in uso nella classificazione delle piante

 

D) Capire l’importanza di un metodo di lavoro

 

Questo materiale deve servire a orientare la nostra osservazione, il modulo si pone in chiave dicotomica così da non lasciare spazio a dubbi o confusione.

L’attività deve essere condotta per passi successivi e con il materiale messo a disposizione.

 

  

Esempi pratici di iter lavorativi

 

 

Scheda descrittiva della specie in esame

 

 

 

 

 

Come risulta evidente vengono invitati gli studenti a riconoscere la specie di albero mediante l’approccio visivo prima e descrittivo poi, viene altresì richiesto di completare la scheda rispondendo  alle domande implicite sulla forma delle foglie, dei fiori e dei frutti. Per aiutare nella ricerca viene proposto un lucido :

                                                                                     

 

Si noterà che i disegni sono in corrispondenza  alle domande poste sulla scheda con in più altri elementi caratteristici della specie stessa.

Successivamente vengono proposte schede di comparazione che riguardano le varie parti della pianta

 

 

 

 

 

 

 

Fare attenzione che le illustrazioni della scheda operativa e quelle dei lucidi corrispondano esattamente solo così avremo la prova della loro giusta denominazione. Del resto lo si può intuire dall’eguaglianza dei disegni stessi.

A questo punto avremo colto nel segno non resta che porre il nome della pianta alla scheda iniziale e il lavoro può dirsi concluso.

Esempio di scheda operativa da completare da parte dello studente andando ad annerire i cerchietti corrispondenti alla giusta denominazione:

 

 

 

 

Ed esempio di scheda comparativa finale:

 

 

prof. Pierluigi Taddei San Marino 12 ott. 1997