PROGETTO SCUOLA SICURA
linee generali per piano di emergenza piano di evacuazione
SCUOLA MEDIA CIRCOSCRIZIONE 1° A cura dell’insegnante prof.ssa PAOLA NORRI con la collaborazione di: prof.ssa Carli Emma, prof.ssa Ferrari Gianna, prof. Troina Epifanio
Dall’elaborato “SCUOLA SICURA” prodotto dal CENTRO DI DOCUMENTAZIONE della SCUOLA MEDIA CIRCOSCRIZIONE 1° E 3°
"…E’ FONDAMENTALE CHE IL TEMA DELLA SICUREZZA SIA OGGI VISSUTO DAGLI ALLIEVI COME ESPERIENZA DEL VIVERE QUOTIDIANO PER DIVENTARE DOMANI UN ATTEGGIAMENTO CULTURALE E UN MODO DI ESSERE E DI OPERARE NELLA VITA PRIVATA E NEL PROPRIO LUOGO DI LAVORO…" Introduzione
Il piano di evacuazione è uno strumento operativo, specifico di ogni scuola, attraverso il quale possono essere studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio. Le esperienze effettuate e maturate dalla Scuola Media Circoscrizione 1° e 3°(dall’anno scolastico 1999-2000) sono oggi divenute consuetudine e, visti i risultati positivi del “progetto scuola sicura”, si è cercato di estrapolare, da quanto prima elaborato e successivamente applicato operativamente, una linea guida o traccia che potrà essere utile per tutti coloro che operano per la sicurezza nella scuola e per la scuola. La traccia andrà adeguata alle caratteristiche proprie di ciascun edificio scolastico, e potrà costituire un primo passo per la pianificazione e la verifica di un “percorso scolastico di sicurezza per tutti e di tutti”. Le indicazioni che seguono sono state elaborate tenendo conto dei percorsi relativi alla problematica della sicurezza di molte realtà delle scuole limitrofe che ci hanno suggerito esempi e materiali.
La documentazione di supporto informatico è a disposizione di tutti coloro che ne fossero interessati, presso il Centro di Documentazione della Scuola Media prima e terza Circoscrizione.
Si riporta di seguito, un elenco delle norme vigenti nella Repubblica di San Marino in merito alla Sicurezza ed Igiene del Lavoro
Legge 40/69 Prevenzione infortuni ed igiene del lavoro Legge 41/69 Prevenzione infortuni nell’edilizia Decreto Reggenziale 1984 n. 46 Norme di sicurezza per impianti alimentati a gas naturale da rete di distribuzione Decreto Reggenziale 1985 n. 122 Norme in materia di antincendio Decreto Reggenziale 17 ottobre 1991 n. 122 Accertamenti sanitari preventivi e periodici sui lavoratori esposti a rischi professionali Decreto Reggenziale 17 ottobre 1991 n. 123 Limiti massimi di accettabilità per fattori di rischio chimici e fisici negli ambienti di lavoro ed indici biologici di esposizione Decreto Reggenziale 17 ottobre 1991 n. 124 Prevenzione Infortuni Decreto Reggenziale 17 ottobre 1991 n. 125 Protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti Decreto Reggenziale 17 ottobre 1991 n. 126 Protezione sanitaria dei lavoratori dai rischi derivanti dai campi elettromagnetici Decreto Reggenziale 99/95 Integrazioni alle norme di sicurezza per impianti alimentati a gas naturale da rete di distribuzione Legge 87/95 Testo unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie Decreto Reggenziale 1996 n. 38 Requisiti minimi degli impianti di illuminazione e ventilazione Legge 31/98 Legge quadro in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro Legge 68/98 Sorveglianza sanitaria e medico del lavoro Decreto Reggenziale 19 maggio 1998 n. 69 Organizzazione del Pronto Soccorso Decreto Reggenziale 7 gennaio 1999 n. 3 Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro
SCUOLA più SICURA linee generali per piano di emergenza piano di evacuazione
PROMUOVERE LA "CULTURA DI PROTEZIONE CIVILE"
Dalla Legge Quadro 18 febbraio 1998 n. 31 sulla Sicurezza e la Salute sui luoghi di lavoro: “La valutazione dei rischi è PRELIMINARE e PROPEDEUTICA alle scelte aziendali perché deve consentire al datore di lavoro di prendere i provvedimenti necessari a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori”; “deve essere intesa come SISTEMATICA e ABITUALE, in quanto deve essere aggiornata in relazione alle modifiche introdotte che possano incidere sulla sicurezza”; “deve essere COSTRUITA e GESTITA COINVOLGENDO TUTTI GLI ATTORI AZIENDALI”. Un percorso formativo per promuovere la maturazione di una “cultura di Protezione Civile”, intesa in senso lato, sia come cultura del rischio e dell’emergenza, sia come cultura della previsione e della prevenzione, sta alla base del lavoro. Il livello di conoscenza, le competenze acquisite ed il grado di sensibilità rispetto alle situazioni di rischio e di emergenza condiziona, infatti, gli atteggiamenti e i comportamenti tanto degli operatori (personale docente/personale ausiliario) quanto degli utenti (alunni), ai quali si richiede non un ruolo passivo ma piuttosto una capacità di collaborazione e di auto-protezione nell’affrontare le attività previste. L’esigenza di dare vita al progetto SCUOLA SICURA è nata dalla constatazione che fino ad oggi le iniziative educative e di stimolo effettuate dalle istituzioni sono state molto carenti, perciò non hanno favorito la maturazione del ‘sapere che cosa fare ‘ in una qualsiasi situazione di emergenza, in termini sia di auto-protezione sia di aiuto e di soccorso verso gli altri. Lo scopo principale del progetto SCUOLA SICURA, che si è concluso, nel suo primo anno di vita, con una SIMULAZIONE DI EVACUAZIONE è stato quello di attivare comportamenti corretti di tutela della salute e/o di autodifesa , singoli e/o collettivi, da adottare in caso di emergenza a scuola e nel territorio, contribuendo a creare la formazione di una coscienza civile fatta di competenze e di solidarietà nei confronti degli altri. Il progetto ha come obiettivo la preparazione di tutti coloro che, fruendo del servizio scolastico o operando al suo interno, per un evento straordinario ed improvviso, si trovino nella necessità di abbandonare rapidamente l’edificio scolastico effettuando una rapida e razionale evacuazione. Tutto ciò deve avvenire in modo ordinato e coordinato per evitare qualsiasi inconveniente e perciò i compiti e le procedure di evacuazione devono essere portati a conoscenza di tutte le persone che operano all’interno della struttura. Considerate le problematiche relative alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ed in particolare quelle inerenti al “ Pronto soccorso, lotta antincendio, gestione delle emergenze “ (art. 18, legge 18 febbraio 1998 n.31), in attesa dei chiarimenti e dei relativi criteri esplicativi, la Scuola Media Prima Circoscrizione ha attivato una serie di procedure ed attività con un progetto che ha coinvolto la struttura, il personale scolastico (insegnanti, personale ausiliario) e gli alunni, e desidera, oggi, formalizzare la propria esperienza.
La legge quadro n. 31/98 riporta i principali adempimenti e termini:
Obblighi Scadenza Articolo Elaborazione del documento di valutazione dei rischi 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 6 comma 2 Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e degli addetti al Servizio 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 6 comma 4 Nomina del medico competente 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art.6 comma 4 Comunicazione al Servizio Protezione Civile, nel caso in cui dalla valutazione emergano rischi di incidente rilevante 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 6 comma 3 Comunicazione al Servizio Igiene Ambientale, sentito il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza, del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 10 comma 4 Adozione delle misure di Pronto Soccorso, lotta antincendio ed evacuazione dei Lavoratori 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 18 comma 1 Designazione dei lavoratori incaricati delle misure di pronto soccorso, lotta antincendio ed evacuazione 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 18 comma1 Informazione ai lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute e sulle misure di prevenzione adottate nell’impresa 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 16 comma 1 Formazione specifica ad ogni lavoratore sui rischi legati alle sue mansioni 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 16 comma 2 Formazione specifica ai lavoratori con particolari incarichi relativi alla sicurezza. 06/03/99 per le grandi imprese e 06/09/99 per le piccole e medie imprese Art. 16 comma 3
legenda:
Sono da intendere come “Grandi imprese” quelle strutture pubbliche o private con più di 50 lavoratori dipendenti e quelle imprese a rischi di incidente rilevante.
Sono da intendere come “Piccole e medie imprese” quelle strutture pubbliche o private fino a 50 lavoratori dipendenti e che non rientrino nella categoria delle imprese a rischio di incidente rilevante.
0. L’AMBIENTE SCOLASTICO
La conoscenza dell’ambiente scolastico è il presupposto fondamentale per costruire il piano di evacuazione. La prima operazione da compiere quindi è quella di individuare le caratteristiche spaziali e distributive dell’edificio (ad esempio il numero di piani ed aule per piano), utilizzando le piante e le planimetrie, integrandole, ove ci fossero delle carenze, ed aggiornando gli eventuali cambiamenti (modifiche nelle destinazioni d’uso, spostamento di muri, chiusura di porte, ecc.). Nelle piante dei diversi piani dovranno essere opportunamente indicati i luoghi in cui si potrebbero verificare le situazioni di pericolo ipotizzate (laboratori, palestre, biblioteche, magazzini, centrali termiche, ecc.), le strutture e gli impianti di sicurezza (scale ed uscite di sicurezza, estintori, idranti, ecc.) nonché i luoghi sicuri in cui potranno trovare rifugio gli occupanti della scuola. Per consentire una precisa lettura degli elaborati grafici, questi dovranno essere accompagnati da una sintetica relazione descrittiva. Occorre inoltre possedere un quadro preciso della popolazione presente nell’edificio, considerando per ogni piano il numero dei docenti, allievi e personale non docente ed individuare la fascia oraria della loro massima presenza. Le informazioni raccolte e le analisi effettuate costituiscono la parte introduttiva del piano.
Vedi: SCHEDA A - Specchio numerico della popolazione presente SCHEDE/CARTOGRAFIA B – Documentazione cartografica
1. IL COMPORTAMENTO DELL’UOMO IN CONDIZIONI DI EMERGENZA Il panico In tutti gli edifici affollati si possono avere situazioni di emergenza che modificano le condizioni di agibilità degli spazi ed alterano comportamenti e rapporti interpersonali degli utenti. Ciò causa una reazione che, specialmente in ambito collettivo, può risultare pericolosa poiché non consente il controllo della situazione creatasi, coinvolgendo un gran numero di persone e rendendo difficili eventuali operazioni di soccorso. Questi comportamenti sono da tutti conosciuti con il termine “panico”, che si manifesta quando molte persone vengono a trovarsi in condizioni di pericolo imminente. Il panico si manifesta con diversi tipi di reazioni emotive: timore e paura, oppressione, ansia fino ad emozioni convulse e manifestazioni isteriche, nonché particolari reazioni dell’organismo quali accelerazioni del battito cardiaco, tremore alle gambe, difficoltà di respirazione, aumento o caduta della pressione arteriosa, giramenti di testa e vertigini. Tutte queste condizioni possono portare le persone a reagire in modo non controllato e razionale. In una situazione di pericolo, sia essa presunta o reale, ed in presenza di molte persone, il panico può manifestarsi principalmente in due modi, determinando: - il coinvolgimento delle persone nell’ansia generale, con invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione; - l’istinto all’autodifesa con tentativi di fuga che comportano l’esclusione degli altri, anche in forme violente, con spinte, corse, affermazione dei posti conquistati verso la “salvezza”. Allo stesso tempo possono venire compromesse alcune funzioni comportamentali quali l’attenzione, il controllo dei movimenti, la facoltà del ragionamento. Tutte queste reazioni costituiscono elementi di grave turbativa e pericolo. Come superare il panico I comportamenti di cui abbiamo parlato possono essere modificati e ricondotti alla normalità se il sistema in cui si sviluppano è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano. Il piano di evacuazione, con il percorso conoscitivo necessario per la sua realizzazione, può dare un contributo fondamentale in questa direzione consentendo di: - essere preparati a situazioni di pericolo; - stimolare la fiducia in se stessi; - indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti; - controllare la propria emotività e saper reagire all’eccitazione collettiva. In altre parole tende a ridurre i rischi indotti da una condizione di emergenza e facilita le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi
0. I POSSIBILI RISCHI
La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l’evacuazione dell’intera popolazione scolastica, o di una parte di essa, dall’edificio scolastico e dagli spazi limitrofi, può manifestarsi per le cause più disparate. La tipologia degli incidenti ipotizzabili è, infatti, piuttosto varia e dipende non solo dalla presenza di zone a rischio all’interno della scuola, ma anche dalla sua collocazione nel territorio e dal verificarsi di eventi dolosi o calamità naturali. Gli eventi che potrebbero richiedere l’evacuazione parziale o totale di un edificio, sono generalmente i seguenti: - incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico (ad esempio nei magazzini, nei laboratori, nelle centrali termiche, nelle biblioteche o in locali in cui sia presente un potenziale rischio d’incendio) ; - incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola e che potrebbero coinvolgere l’edificio scolastico; - un terremoto; - crolli dovuti a cedimenti strutturali ; - avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi; - ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d’Istituto.
2. PREDISPOSIZIONI ED INCARICHI
Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza e per evitare dannose improvvisazioni, è necessario porre in atto le seguenti “predisposizioni” che garantiscono i necessari automatismi nelle operazioni da compiere , nonché un corretto e sicuro funzionamento di tutti i dispositivi atti a prevenire un sinistro o a garantirne una evoluzione in sicurezza.
Designazione nominativa Il Capo di istituto dovrà identificare i compiti da assegnare al personale docente e non docente che opera nella scuola. Ad ogni compito dovrebbero corrispondere almeno 2 responsabili, in modo da garantire una continuità operativa della loro presenza: - responsabile (e/o suo sostituto) addetti all’emanazione dell’ordine di evacuazione che, al verificarsi di una situazione di emergenza, assuma il coordinamento delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso; - personale incaricato della diffusione dell’ordine di evacuazione; - personale di piano o di settore responsabile del controllo delle operazioni di evacuazione; - personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso alla Polizia Civile (Pronto Intervento: Sezione Antincendio, Protezione Civile), al Pronto Soccorso e ad ogni altro organismo ritenuto necessario; - personale incaricato all’interruzione della erogazione dell’energia elettrica, del gas e dell’alimentazione della centrale termica; - personale incaricato dell’uso e del controllo periodico dell’efficienza di estintori e idranti; - personale addetto al controllo quotidiano della praticabilità delle uscite di sicurezza e dei percorsi per raggiungerle. I suddetti incarichi dovranno essere riportati in una apposita scheda di servizio a cura del Capo di Istituto. Vedi: SCHEDA C - assegnazione dei compiti.
Assegnazione di incarichi agli allievi (a cura dei docenti) In ogni classe dovranno essere affisse e spiegate le modalità di comportamento da tenere in caso di emergenza (scheda D) e dovranno essere individuati alcuni ragazzi a cui attribuire alcune mansioni: - n. 2 ragazzi apri-fila (definire già il 1° ed il 2°), con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; - n. 2 ragazzi serra-fila (definire già il 1° ed il 2°), con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e di chiudere la porta dell’aula dopo avere controllato che nessuno sia rimasto indietro; gli stessi saranno un riferimento per l’insegnante nella direzione delle operazioni di trasmissione del modulo di evacuazione (scheda E); - n. 2 ragazzi, se necessario, con il compito di aiutare chi abbia eventuali problemi (es. disabili) ad abbandonare l’aula ed a raggiungere il punto di raccolta. Tutti gli incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell’insegnante. Vedi: SCHEDA D – Modalità di comportamento SCHEDA E – Modulo di evacuazione
Altre operazioni da compiere
- Affissioni ai piani di planimetrie con l’indicazione delle aule, dei percorsi da seguire, delle scale di emergenza, della distribuzione degli idranti e degli estintori. - Affissione in ogni locale delle planimetrie del piano con indicato il percorso per raggiungere l’uscita (di sicurezza) assegnata e delle istruzioni di sicurezza con la designazione dei compiti specifici agli allievi. - Sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale in modo da non ostacolare l’esodo veloce. - Controllo dell’adeguatezza della segnaletica d’emergenza all’interno dell’edificio per una facile e rapida individuazione delle vie di fuga. Le porte di emergenza dovranno essere contrassegnate da colori differenziati, riportati sulla segnaletica affissa nei corridoi e nelle aule e i percorsi per raggiungerle dovranno essere ben visualizzati anche sui muri dei corridoi e delle scale in modo che ogni classe possa confluire verso l’uscita di emergenza assegnata. - Individuazione delle aree di riferimento esterne all’edificio da utilizzare come zone di raccolta. Tali zone saranno prioritariamente identificate in luoghi sufficientemente distanti dall’edificio ma possibilmente all’interno dell’area di pertinenza della scuola, in modo da evitare l’insorgere di ulteriori pericoli. Dovranno inoltre possedere le seguenti caratteristiche: - far capo a luoghi sicuri e protetti dal traffico stradale; - essere un riferimento sicuro e conosciuto; - facilitare l’adunata ed il riscontro delle scolaresche; - essere contraddistinte da cartelli indicatori ben visibili che dovranno essere dello stesso colore utilizzato per evidenziare le uscite di sicurezza ed i percorsi usati per raggiungerle di ogni piano. - non rendere difficoltoso l’accesso e l'avvicinamento dei mezzi di soccorso all’area per l'efficace svolgimento delle operazioni di soccorso. Vedi: SCHEDE CARTOGRAFIA B – Pianta del piano con indicati i percorsi per raggiungere le uscite (di sicurezza) - Planimetria generale dell’area (con indicate le zone di raccolta/sicurezza)
5. PROCEDURE OPERATIVE Le procedure previste possono considerarsi valide per tutti i possibili rischi identificati dal piano e, affinché questo garantisca la necessaria efficacia, gli adulti dovranno rispettare le seguenti regole: - esattezza di applicazione per tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza; - osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli allievi per salvaguardarne l’incolumità; - abbandono dell’edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli allievi. All’interno dell’edificio scolastico ogni presente (personale docente, non docente ed allievi) dovrà comportarsi ed operare per garantire a sé stesso ed agli altri un sicuro sfollamento in caso di emergenza. Per raggiungere tale scopo, oltre agli incarichi assegnati, ognuno dovrà seguire determinate procedure. I Capi di Istituto dovranno vigilare scrupolosamente sulla corretta applicazione: - dell’ordine di servizio relativo al controllo costante della praticabilità delle vie d’uscita, da effettuare prima dell’inizio delle lezioni; - delle disposizioni inerenti la eliminazione dei materiali infiammabili; - del divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che, in ogni caso, creino impedimenti all’esodo; - dell’addestramento periodico del personale, docente e non, all’uso corretto di estintori ed idranti; Infine avranno cura di richiedere ai Servizi Locali competenti, con tempestività, gli interventi necessari per la funzionalità e manutenzione: - dei dispositivi di allarme; - dei mezzi antincendio; - di ogni altro dispositivo o attrezzatura finalizzata alla sicurezza.
Il personale docente dovrà: - informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare l’incolumità a sé stessi e agli altri; - illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico pratiche sulle problematiche derivanti dall’instaurarsi di una situazione di emergenza nell’ambito dell’edificio scolastico; - intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico; - controllare che gli allievi apri e serra-fila eseguano correttamente i compiti; - in caso di evacuazione dovranno portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze ad evacuazione avvenuta. Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite i ragazzi individuati come serra-fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito all’interno del registro. Gli insegnanti di sostegno, con l’aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento unicamente dello o degli alunni portatori di handicap loro affidati, attenendosi alle regole che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà. Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non solo motoria, e dell’esistenza o meno di barriere architettoniche all’interno dell’edificio. Considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe.
Il personale non docente avrà incarichi in parte differenziati. Alcuni addetti di segreteria saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano, specie per quanto attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l’esterno (scheda F). Uno o più operatori avranno l’incarico di disattivare gli impianti (energia elettrica, gas, centrale termica, impianto idrico) e, successivamente, di controllare, unitamente al personale ausiliario, addetto ai piani, che in ogni zona dell’edificio tutti gli alunni siano sfollati (controllare in particolare: servizi, spogliatoi, laboratori, ecc.). Le uscite sulla pubblica via saranno presidiato da personale designato a tale compito, che provvederà all’interruzione del traffico, qualora necessaria, altro dovrà essere incaricato di attivare gli estintori e/o gli idranti. Vedi: SCHEDA F – Testo suggerito per chiamate ai numeri di emergenza
Gli allievi dovranno adottare il seguente comportamento non appena avvertito il segnale di allarme: - interrompere immediatamente ogni attività; - mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo; - tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, zaini, ecc.) ; - disporsi in fila evitando confusione, grida e richiami (la fila sarà aperta dai due compagni designati come apri-fila e chiusa dai due serra-fila) ; - rimanere collegati tra loro seguendo le modalità previste; - seguire le indicazioni dell’insegnante che accompagnerà la classe per assicurare il rispetto delle precedenze; - camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni; - collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento; - attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante nel caso che si verifichino contrattempi che richiedono una improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.
6. VARIE L’esperienza dimostra che per un istituto scolastico, come per altri ambienti con affollamento di persone, il rischio maggiore è quello derivante dal panico durante l’esodo forzato, e non regolato, causato da situazioni di pericolo imprevedibili. In tali situazioni vanno subito avviate le operazioni tendenti a tranquillizzare i ragazzi. Un proficuo addestramento all’evacuazione, per famigliarizzarsi con le modalità di abbandono dei locali, si può acquisire facendo utilizzare alle classi, al termine delle lezioni, le uscite (di emergenza) assegnate. Infine la stesura del piano dovrà garantire: - l’aggiornamento annuale in rapporto alle modifiche delle presenze effettive e/o ad eventuali interventi che vadano a modificare le condizioni di esercizio; - la possibilità di essere consultato da chiunque abbia interesse alla sua attuazione; - essere a disposizione degli organismi competenti per eventuali (auspicabili) verifiche, controlli, suggerimenti.
A compendio delle SCHEDE A, B, C, D, E, F, al fine di snellire l’organizzazione e la gestione in merito alla prevenzione degli incendi ad alla prevenzione e formazione sanitarie, si allegano:
SCUOLA PIU’ SICURA: SCHEDA/PREVENZIONE INCENDIO e
SCUOLA PIU’ SICURA: SCHEDE/SALUTE N.1, N.2, N.3 - SCHEDA/SALUTE N.1 (dotazione infermeria) - SCHEDA/SALUTE N.2 (modulo organizzativo –personale docente e non docente– per attivazione corso “PRIMO SOCCORSO E RIANIMAZIONE CARDIO-POLMONARE”) o "_________________________________________________________" - SCHEDA/SALUTE N.3 (modulo organizzativo – alunni – per lezione “PRIMO SOCCORSO” o "______________________________________________________")
BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE
Il Centro di Documentazione della Scuola Media Circ.1°/ 3° dispone del seguente materiale che può essere utilizzato anche a scopo didattico : - planimetrie e documentazione cartografica aggiornate del palazzo degli studi (Scuola Media Circ.1° e 3° - v.le Campo dei Giudei,33 – S. Marino) reperite presso l’ufficio Progettazione - progetto scuola sicura. - n°1 video cassetta denominata “ l’evacuazione degli edifici scolastici “ - n°1 video cassetta denominata “ imparare giocando scuola sicura 93.94” - n° 1 video cassetta denominata “ conoscere i terremoti , il terremoto regione Umbria” - n.1 video cassetta denominata “ scuola sicura, Consulta Prot. Civile Rimini” - n.1 video cassetta denominata “ la mano sul fuoco “ per conoscere e prevenire i rischi e per favorire la sicurezza e la salute in casa, a scuola, sul lavoro e nella vita. - N.1 pubblicazione intitolata “ S. Marino e il terremoto “ a cura di Daniele Postpischl Dicastero del territorio C.N.R. Gruppo Nazionale per la difesa dai terremoti; - N.1 pubblicazione intitolata “ 10 domande sui terremoti “ redatto dal gruppo di lavoro Informazione e Educazione al Terremoto ; - Dispensa tratta da suddetto testo , ad uso scuole medie inferiori, intitolata “cosa fare in caso di terremoto “ , - N.1 pubblicazione ( reperibile presso la biblioteca scolastica ) intitolata “Nozioni di primo soccorso “ a cura di F. Della Corte e M. Landriscina Ed. CEMEC - N.1 pubblicazione intitolata: “Impariamo a difenderci dai rischi in casa, a scuola e nel territorio” a cura di Valeria Tatano e Stefano Zanut; - N.1 pubblicazione intitolata: “Impariamo a difenderci dai rischi a casa, a scuola e nel territorio” linee guida per la realizzazione del piano di evacuazione per un edificio scolastico; - N.1 “Dossier Ambiente” numero speciale “le emergenze” a cura di Associazione Ambiente e Lavoro, ed. EIDOS; sono inclusi i seguenti supplementi: La segnaletica di sicurezza (n.42); Casa più sicura (n.43) Elettrosmog…(n.46) - N.1 fascicolo fotocopie della pubblicazione “Sicurezza nella scuola” - prevenzione e protezione dai rischi (D. Lgs. 626/94) a cura del Ministero Pubblica Istruzione, dagli atti del Seminari Nazionale di Abano Terme marzo/giugno 1997; - N.1 pubblicazione intitolata: “Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione” a cura di Carmelo G. Catanaso Ed. Il Sole 24 Ore - Pirola - N. 1 pubblicazione intitolata “Educare alla sicurezza – rischio e prevenzione emergenza e soccorso” a cura di S. Benassi, A. Capasso, G. Lacava, C. Valmori – ed. Progetto salute - N. 1 pubblicazione intitolata: “Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” (linee guida per l’applicazione del D. Lgs 626/94) a cura del Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome/Azienda USL Ravenna/stampa Tipolitografia Scaletta. - N. 1 pubblicazione intitolata: “Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”(linee guida sui Decreti 494/96, 459, 626/94) a cura del Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome/Azienda USL Ravenna/stampa Tipolitografia Scaletta. - N. 1 fascicolo denominato " Relazione sulla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza" redaiito in conformità all'art. 4 comma I del D. L.626/94
SCUOLA SICURA PIANO DI EVACUAZIONE
Scuola Media Statale Circoscrizione 1°
EMERGENZA L’emergenza è una situazione di pericolo la cui gravità è molto variabile e che deve essere valutata dagli addetti all’emergenza; ad esempio trauma fisico o malore, caduta di calcinacci, focolaio d’incendio, fuga di gas, guasto elettrico, corto circuito, allagamento ecc. L’ EMERGENZA viene segnalata con un MESSAGGIO attraverso il SISTEMA DI ALTOPARLANTI. La segnalazione di emergenza serve affinché gli addetti si ritrovino subito in un punto prestabilito e decidano in merito alle iniziative da adottare. L’EMERGENZA NON COMPORTA L’EVACUAZIONE EVACUAZIONE L’EVACUAZIONE VIENE DECISA DAL PRESIDE SE IL PERICOLO NON E’ FRONTEGGIABILE E PUÒ DETERMINARE DANNI ALLE PERSONE L’ EVACUAZIONE viene segnalata con un MESSAGGIO attraverso il SISTEMA DI ALTOPARLANTI oppure attraverso un suono continuo, per almeno dieci secondi, di trombetta da stadio MODALITA’ DI COMPORTAMENTO - NORME GENERALI - Mantieni la calma. - Interrompi ogni attività. - Lascia tutto (non preoccuparti di libri, indumenti, oggetti personali…). - Non gridare, non correre, non spingere. - Attieniti alle specifiche modalità di comportamento in base alle diverse situazioni.
IN CASO DI TERREMOTO - Rispetta le norme generali. - SE SEI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO RIMANI ALL’INTERNO - SE SEI ALL’ESTERNO DELL’EDIFICIO RIMANI ALL’ESTERNO - Se sei nei corridoi o nel vano scale entra nel locale più vicino. - Non uscire dal locale. - Riparati sotto al banco, sotto ad un tavolo o cattedra; sotto all’architrave della porta, vicino ai muri portanti (se ritenuti sicuri). - Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi o suppellettili che cadendo potrebbero ferirti. - ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE abbandona l’edificio seguendo le vie di fuga.
IN CASO DI INCENDIO - Rispetta le norme generali. - Se l’incendio è fuori dalla tua classe e il fumo rende irrespirabile l’aria dei corridoi e delle scale, chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni, possibilmente bagnati. - Apri la finestra e, senza sporgerti troppo, chiedi soccorso. - Se il fumo non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto). - Se l’incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta e, dopo avere dato l’allarme, segui la via di fuga. - ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE , se l’incendio si è sviluppato in qualche parte dell’istituto, abbandona l’edificio seguendo, se possibile, le vie di fuga previste o, se pericoloso, la via più breve e sicura per raggiungere la zona di sicurezza assegnata.
ASSEGNAZIONE DEI COMPITI PREDISPOSIZIONI ED INCARICHI
Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza e per evitare dannose improvvisazioni, è utile porre in atto le seguenti predisposizioni che forniscono indicazioni per i necessari automatismi nelle operazioni da compiere , nonché un corretto e sicuro funzionamento di tutti i dispositivi atti a prevenire un sinistro o a garantirne una evoluzione in sicurezza. Nel momento in cui diverrà attuativa, nel settore della P.A., la legge n.31 del 18 febbraio 1998, il Capo di Istituto sarà tenuti a vigilare scrupolosamente sulla corretta applicazione: - dell’ordine di servizio relativo al controllo costante della praticabilità delle vie d’uscita; - delle disposizioni inerenti la eliminazione dei materiali infiammabili; - del divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che, in ogni caso, creino impedimenti all’esodo; - dell’addestramento periodico del personale docente e all’uso corretto di estintori ed idranti; Infine avranno cura di richiedere agli uffici e alle aziende di Stato competenti, con tempestività, gli interventi necessari per l’installazione, prima, e per la funzionalità e manutenzione, poi,: - dei dispositivi di allarme; - dei mezzi antincendio; - di ogni altro dispositivo o attrezzatura finalizzata alla sicurezza.
Designazione nominativa
0. Il Preside dovrà gestire l’emergenza e dare la disposizione di emettere l’ORDINE DI EVACUAZIONE.
1. Il Vicepreside dovrà affiancare il Preside nella gestione dell’emergenza o assumerne i compiti in caso di sua assenza.
2. Il Collaboratore Amministrativo riceve le deleghe per il suono d’emergenza in caso di assenza anche del Vicepreside.
Il Capo di Istituto identifica, inoltre, nel modo seguente, i compiti del personale docente e non docente che opera nell’istituto (ad ogni compito dovrebbero corrispondere, in una situazione di auspicata stabilità del personale in servizio, un numero adeguato di responsabili, in modo da garantire una continuità della loro presenza): - responsabile addetto all’emanazione dell’ordine di evacuazione (normalmente Preside e Vicepreside) che, al verificarsi di una situazione di emergenza, DECIDA DI FARE EMANARE L’ORDINE DI EVACUAZIONE ed assuma il coordinamento delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso; - personale incaricato alla diffusione dell’ordine di evacuazione; - personale di piano o di settore responsabile del controllo delle operazioni di emergenza e/o di evacuazione; - personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso alla Polizia Civile (Pronto Intervento: Sezione Antincendio, Protezione Civile), al Pronto Soccorso e ad ogni altro organismo ritenuto necessario; - personale incaricato all’interruzione della erogazione dell’energia elettrica e dell’alimentazione del gas della centrale termica; - personale incaricato dell’uso e del controllo periodico dell’efficienza di estintori e idranti; - personale addetto al controllo quotidiano della praticabilità degli ingressi, delle uscite di sicurezza e dei percorsi per raggiungerle. I predetti incarichi dovranno essere riportati in apposita “disposizione di servizio” a cura del Capo di Istituto.
Compiti del personale insegnante
Il personale docente dovrà: - informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare l’incolumità a sé stessi e agli altri; - illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico pratiche sulle problematiche derivanti dall’instaurarsi di una situazione di emergenza nell’ambito dell’edificio scolastico; - intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico; - controllare che gli allievi, nominati come apri e serra-fila, eseguano correttamente i compiti; In caso di evacuazione dovranno, potendo, portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze ad evacuazione avvenuta. Ogni docente si occuperà della propria classe o degli alunni che seguono progetti particolari ( sostegno, altre attività… ) provvedendo a : - ordinare gli alunni in modo da evitare accalcamenti verso l’uscita; - guidare la fila (aperta e chiusa rispettivamente dagli alunni incaricati a tal proposito), con passo spedito, ma non di corsa, verso la zona di sicurezza assegnata; - verificare la presenza di tutti gli alunni della classe una volta raggiunta la zona di sicurezza (se le condizioni lo avranno consentito, sarà in possesso del registro, contenente il modulo di evacuazione che dovrà essere debitamente compilato. Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite i ragazzi individuati come serra-fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito all’interno del registro. Gli insegnanti di sostegno, con l’aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento unicamente dello o degli alunni portatori di handicap loro affidati, attenendosi alle regole che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà. Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non solo motoria, e dell’esistenza o meno di barriere architettoniche all’interno dell’edificio. Considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe.
Compiti del personale ausiliario
E’ compito del personale ausiliario segnalare alla Presidenza, su apposita scheda, ogni situazione di rischio presente nel proprio reparto ed avere cura delle dotazioni per la sicurezza (provvedendo ad azionare gli estintori, dove e se necessario, in caso di incendio);
0. Il bidello/i che si trova in servizio presso la zona atrio/ingresso/corridoio adiacente, dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti, adeguati alla situazione di emergenza e, all’ordine del Dirigente, - segnalare l’ORDINE DI EVACUAZIONE con il messaggio previsto dal sistema di sicurezza; - spalancare le porte di ingresso; - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona di ingresso e del corridoio (sala riunioni, sala insegnanti, aula informatica, bagni, ascensore) dopo lo sgombero; - abbandonare l’edificio dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
2. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano Seminterrato (scala 1), dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti, adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione: - recarsi al pannello contenente gli interruttori generali della corrente elettrica e spegnerli tutti (la chiave della porta dello “sgombero”, adiacente all’ascensore, dove è ubicato il pannello degli interruttori generali, dovrà essere sempre a portata di mano); - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata (tutti quelli del piano seminterrato ); - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
3. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano terra (scala 2), dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - spalancare le porte dell’ingresso secondario; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione: - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
4. Gli addetti tecnici dovranno: - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza; - recarsi alla centrale termica ed arrestare l’erogazione del gas mediante la chiusura della manopola centrale (la chiave del “cassonetto” dovrà essere sempre a portata di mano);
5. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano primo (scala 1),dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata (ascensore compreso perché, se qualcuno vi è intrappolato, dovrà provvedere ad allertare il responsabile allo sblocco manuale o provvedere personalmente a farlo); - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno, dopo lo sgombero; 6. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano primo (scala 2), dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione; - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno;
7. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano secondo (scala 2), dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata (ascensore compreso, perché, se qualcuno vi è intrappolato, dovrà provvedere al salvataggio con lo sblocco manuale, rivolgendosi al collega del piano primo); - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
8. Il bidello/i che si trova in servizio presso il piano secondo (scala 1), dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata (compresi quelli del piano terzo appartenenti alla 1°Circ.);
9. Il bidello/i che si trova in servizio presso la palestra , dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando, o facendo segnalare, il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - spalancare le porte di accesso; - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata ; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
10. Il personale in servizio presso la biblioteca, dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione; - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata, compresa la saletta adiacente; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
11. Il personale in servizio presso il Centro di Documentazione, dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - collaborare alle operazioni di sgombero della zona assegnata; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nei locali della zona assegnata; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
12. Il collaboratore tecnico educativo presente nel laboratorio di informatica o di scienze o nella sala proiezioni , dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione; - collaborare alle operazioni di sgombero della zona in cui è presente; - accertarsi che non vi sia la presenza di persone nella zona in cui è presente; - abbandonare l’edificio, dopo avere verificato che non ci sia più nessuno.
13. Il personale in servizio presso la segreteria, dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza; - NON usare i telefoni e, se necessario chiedere soccorso, telefonare a: 115 ANTINCENDIO/PROTEZIONE CIVILE POLIZIA CIVILE (0549-887777) 118 PRONTO SOCCORSO-AMBULANZA 113 SOCCORSO DI EMERGENZA 112 GENDARMERIA
14. Il personale in servizio nella zona esterna all’edificio, sempre attento a mantenere libere le zone di passaggio, dovrà: - comunicare l’allarme al Preside o, in sua assenza, al Vicepreside, segnalando il tipo di emergenza; - attivare procedure e comportamenti corretti adeguati alla situazione di emergenza e, al segnale di evacuazione, - controllare, dall’esterno, per quanto possibile, che non vi sia la presenza di persone in difficoltà nei locali dell’edificio; - allontanarsi dopo avere collaborato alle operazioni di sgombero ed avere verificato che non ci sia più nessuno nelle adiacenze dello stabile.
15. Il personale con orario lavorativo pomeridiano, dovrà espletare le stesse funzioni dei colleghi del mattino, in base alla zona di servizio assegnata. In caso di assenza dei Capi di Istituto e del personale di segreteria, sarà tenuto ad attenersi alle disposizioni previste nel paragrafo n.13.
Compiti degli alunni
In ogni classe dovranno essere individuati alcuni ragazzi a cui attribuire alcune mansioni (l’assegnazione di incarichi agli allievi sarà curata dai Coordinatori dei C. di C.): • n.2 ragazzi apri-fila (definire già il 1° ed il 2°), con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; • n. 2 ragazzi serra-fila (definire già il 1° e il 2°, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell’aula dopo avere controllato che nessuno sia rimasto indietro; • n. 2 ragazzi con il compito di aiutare chi abbia eventuali problemi (es. disabili) ad abbandonare l’aula ed a raggiungere il punto di raccolta. Tali incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell’insegnante. In situazione di EMERGENZA gli alunni dovranno: - rispettare le norme generali; - mantenere l’ordine e l’unità nella classe; - tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, zaini…)
ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE: - disporsi in fila evitando confusione, grida e richiami (la fila sarà aperta dal 1° alunno designato come apri-fila); - incolonnarsi, come prestabilito, dietro l’insegnante (l’alunno chiudi–fila verifica che tutti siano usciti); - chiudere tutte le porte dopo l’uscita dal locale (alunno serra-fila); - seguire le indicazioni dell’insegnante che precederà la classe per il rispetto delle precedenze, lungo le vie di fuga indicate (vedi segnaletica) o per il percorso più breve verso l’uscita, se queste saranno ostruite; - camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni;collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima, durante e dopo lo sfollamento; - attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante nel caso in cui si verifichino contrattempi che richiedano una improvvisa modificazione delle indicazioni del piano; - raggiungere il punto di raccolta esterno: zona di sicurezza assegnata.
VARIE
L’esperienza dimostra che per un istituto scolastico, come per altri ambienti con notevole affollamento di persone, il rischio maggiore è quello derivante dal panico durante l’esodo forzato, e non regolato, causato da situazioni di pericolo imprevedibili. In tali situazioni vanno subito avviate le operazioni tendenti a tranquillizzare i ragazzi. Un proficuo addestramento all’evacuazione, per famigliarizzare con le modalità di abbandono dei locali, si può acquisire facendo utilizzare alle classi, al termine delle lezioni, le uscite di emergenza assegnate. Infine la stesura del piano dovrà garantire: - l’aggiornamento annuale in rapporto alle modifiche delle presenze effettive e/o ad eventuali interventi che vadano a modificare le condizioni di esercizio; - la possibilità di essere consultato da chiunque abbia interesse alla sua attuazione; - essere a disposizione di auspicabili organismi competenti per eventuali verifiche, controlli, suggerimenti.
MODULO DI EVACUAZIONE CENTRO STUDI Viale Campo dei Giudei, 33 - San Marino R.S.M.
Anno scolastico __________________
0. SCUOLA MEDIA STATALE CIRCOSCRIZIONE PRIMA
1. CLASSE__________________________________________________
2. ALLIEVI PRESENTI________________________________________
3. ALLIEVI EVACUATI_______________________________________
4. FERITI (*)_________________________________________________
5. DISPERSI (*)______________________________________________
6. ZONA DI RACCOLTA______________________________________
(*) segnalazione nominativa.
SIGLA 1° ALUNNO SERRA-FILA SIGLA DOCENTE
___________________________ __________________
San Marino il ___________________
N.B. Il presente modulo di evacuazione dovrà essere sempre contenuto all’interno del registro di classe e nel presente mansionario. Il Coordinatore del Consiglio di Classe provvederà alla designazione di due alunni apri-fila e di due alunni chiudi-fila che, all’ordine di evacuazione, sia nelle esercitazioni che nell’emergenza, rispettivamente precederanno e chiuderanno la fila a catena formata da tutti gli alunni e guidata dall’insegnante lungo la via di fuga e fino alla zona di sicurezza assegnata.
1° ALUNNO APRI-FILA 1° ALUNNO SERRA-FILA
NOME___________________ NOME_____________________
2° ALUNNO APRI-FILA 2° ALUNNO SERRA-FILA
NOME___________________ NOME_____________________
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