Anno scolastico 2009/2010

 

 

Classi prime

 

Uscita di studio al museo del Balì e città di Fano

Giovedì 8 Ottobre 2009

Classi Prime

 

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Uscita di studio al delta del Po

Lunedi 10 Maggio 2010

Classi 1 B - 1 C - 1D

 

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Uscita di studio a Cervia e alle saline

Lunedi 17 Maggio 2010

Classi 1 A - 1 E - 1F

 

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Classi seconde

Uscita di studio a Camaldoli

Mercoledì 14 Ottobre 2009

Classi Seconde

 

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Uscita di studio ad Assisi e Bevagna

Mercoledì 5 Maggio 2010    Classi 2 A -2 B -2 C

Venerdì 7 Maggio 2010    Classi 2 D -2 E -2 F

 

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Classi terze

 

Uscita di studio a Pennabilli

Lunedì 19 Aprile 2010

Classi 3 B - 3 C

 

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Uscita di studio alle gallerie del trenino biancoazzurro

Venerdì 30 Aprile 2010

Classi 3 A - 3 C - 3 D

 

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Uscita di studio al Lago di Garda

13-14-15 Maggio 2010

Classi terze

 

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Uscita di studio a Milano

Giovedì 10 Giugno 2010

Classi 3 A - 3 B

 

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Anno scolastico 2008/2009

 

 

Classi prime

 

 

Giovedì 9 Ottobre 2008

Classi Prime

 

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Lunedi 18 Maggio 2009    Classi 1 A -1 E -1 F

Venerdì 22 Maggio 2009    Classi 1 B -1 C -1D

 

 

 

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Classi seconde

 

 

Giovedì 16 Ottobre 2008

Classi Seconde

 

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"Il Resto del Carlino"

Mercoledì 29 Aprile 2009    Classi 2 A-2 B-2 C

Giovedì 7 Maggio 2009    Classi 2 D-2 E

 

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Giovedì 14 Maggio 2009

Classi Seconde

 

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Classi terze

 

16 marzo 2009

  Classi terze

 

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      di Monte San Lorenzo - Montegrimano (PU)

31 Marzo 2009

Classi 3A-3B

 

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16-17-18 Aprile 2009

Classi 3A-3B-3D

 

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15-16-17-18 Aprile 2009

Classi 3C-3E-3F

 

 

 

Anno scolastico 2007/2008

 

 

Classi prime

 

 

  • Uscita di Studio al museo del Balì

e al passo del Furlo

Venerdì 5 Ottobre 2007

Classi prime

FINALITÁ

  •  Favorire l’ apprendimento attraverso  la sperimentazione e la scoperta dei diversi fenomeni naturali in modo interattivo e divertente.

  • Promuovere l’interesse nei confronti dell’ambiente sia dal punto di vista storico che naturalistico

  • Offrire agli alunni la possibiltà di svolgere attività didattiche in modo dinamico tramite gli oggetti, il gioco e l’esperienza diretta.

  • Osservare, rilevare informazioni e saper porre domande durante la visita.

  • Favorire la socializzazione e potenziare il rapporto di amicizia sia all’interno della propria che con le altre classi.

  • Assumere comportamenti corretti, in particolare durante la visita guidata.

  • Rielaborare, al termine dell’esperienza, il percorso vissuto sia negli aspetti culturali che relazionali.

PROGRAMMA

Ore 7.30         Partenza dalla Scuola Media di Serravalle.

Ore 9.30         Visita al museo

Ore 13            Pranzo al sacco.

Ore 14            Partenza  per il Furlo

Ore17.30        Rientro a Serravalle in P.zza Bertoldi.                                           

 

 N.B    Ogni ragazzo dovrà portare:

-         € 6,50 per visita al museo, al planetario e attività laboratoriali.

-         Pranzo al sacco

Abbigliamento comodo e scarpe adatte alla passeggiata.

Materiale informativo

 

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e al museo di Pergola

Giovedi 8 Maggio 2008

Classi prime

 

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Classi seconde

 

 

Uscita di Studio a Urbino

11 ottobre 2007

Classi seconde

Finalità

  • Favorire la socializzazione e potenziare il rapporto di amicizia sia all’interno che all’esterno della propria classe.

  • Assumere atteggiamenti responsabili e adeguati ai diversi contesti durante la visita.

  • Educare all’importanza e al rispetto dei beni culturali.

Obiettivi

  • Saper condividere i momenti significativi dello stare insieme.

  • Saper cogliere le peculiarità della cultura rinascimentale.

  • Saper leggere le fonti dirette della Storia e dell’Arte.

  • Saper relazionare oralmente o per iscritto sull’esperienza vissuta.

Programma:

Ore 8:00                     Partenza

Ore 9:30                     Arrivo

Ore 9:45                      Visita al Palazzo Ducale (Gruppo A)

Ore 10:00                   Visita al Palazzo Ducale (Gruppo B)

Ore 12:30                    Pranzo presso il Ristorante all’interno del Palazzo Ducale

Ore 14:00                    Visita alla fortezza di Albornoz

Ore 15:00                    Visita alla casa di Raffaello (Gruppo A)

Ore 15:30                    Visita alla casa di Raffaello (Gruppo B)

Ore 16:30                    Partenza per San Marino

Ore 18:00 circa           Arrivo in Piazza Bertoldi

 

La quota individuale per ogni alunno è di 12 € ed è comprensiva del pranzo, della visita al Palazzo Ducale e alla casa di Raffaello. Verrà ritirata entro martedì 9 ottobre.

In caso di maltempo munirsi di abbigliamento e accessori adeguati.

Insegnanti accompagnatori: 2ª A Pierina Zanotti – Mirella Monaci / 2ª B Emanuela Fazi – Remo Massari / 2ª C Maria Cristina Conti – Giorgio Pasquinelli / 2ª D Manuela Venerucci – Luciana Mancini – NiKo Vitadello / 2ª E Maria Giuseppina Fratta – Anna Lida Suzzi Valli / 2ª F Tonina Pezzi – Giovanna Lanzetti.

 

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Uscita di studio a Padova

Mercoledì 14 Maggio 2008    Classi 2 A-2 B-2 F

Venerdì 16 Maggio 2008    Classi 2 C-2 D-2 E

 

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Classi terze

 

Uscita di studio a

Giovedì 8 Novembre 2007

classi terze

 

OBIETTIVI EDUCATIVI

  • Migliorare la socializzazione fra i ragazzi;

  • Promuovere comportamenti corretti nelle varie situazioni che l’uscita propone.

OBIETTIVI DIDATTICI

  • Far conoscere ai ragazzi il contesto in cui è cresciuto e ha operato il poeta Giacomo Leopardi, in particolare le condizioni sociali, economiche ed ambientali che hanno influito sulla sua produzione letteraria;

  • Visitare i luoghi più significativi dell’infanzia leopardiana: la casa natale del poeta con la famosa biblioteca, il giardino, il centro della città;

  • Saper esporre oralmente i momenti salienti del percorso di visita.

PROGRAMMA

Ore 7.30

Raduno e partenza da Serravalle, piazza Bertoldi.

 

Ore 10.00

Arrivo a Recanati e visita di Casa Leopardi

 

Ore 12.00

Pranzo al sacco presso il locale Convento dei Cappuccini

 

Ore 13.30

Visita del centro storico di Recanati

 

Ore 14.30

Partenza per il ritorno

 

Ore 17.00

Arrivo a Serravalle.

 

 

Insegnanti accompagnatori:

M. Fabbri e N. Broccoli: 3ª A

R. Mularoni e R. Massari: 3ª B

A. Scarpellini e G. Pasquinelli: 3ª C

V. Rossi e P. Cardelli: 3ª D

L. Rossi e A. Suzzi Valli: 3ª E

S. Tonelli e C. Vannucci: 3ª F

 

RECANATI

Recanati (18.000 ab.; 296 m. slm) vive nel ricordo del celebre poeta: strade, piazze e torri evocano suggestioni leopardiane. Il Comune sorto nel XII secolo, fu attraversato dalle lotte fra guelfi e ghibellini; Federico II gli conferì il diritto di costruire un porto (l’attuale Porto Recanati); ma quando la città passò allo Stato pontificio e venne unita alla sede episcopale di Loreto, la sua fama scemò.

Famosa per i suoi statuti e la sua fiera, Recanati presenta importanti edifici del XV-XVI secolo e palazzi sette-ottocenteschi. L’anima industriosa dei recanatesi è testimoniata oggi dalle numerose attività industriali e commerciali. Antiquariato, letture di poesie, un teatro - il Persiani - il Centro Studi leopardiani e un Premio musicale internazionale arricchiscono la vita culturale della città. Il principale asse cittadino, con palazzi del Quattrocento e Cinquecento, è Corso Persiani. Da viale Battisti si possono ammirare le mura con torri cilindriche e un vasto panorama.

Il Museo diocesano, che si trova nell’episcopio della Cattedrale, conserva tre teche in vetro dorato di scuola umbra, un dipinto del Guercino, una Sacra Famiglia attribuita al Mantegna e una Crocifissione di scuola caravaggesca.

Il percorso di scoperta di Recanati deve necessariamente partire dal settecentesco Palazzo Leopardi, la casa natale del poeta, ancor oggi abitata dai suoi discendenti e ubicata in piazza “Sabato del villaggio”. L’esposizione di oggetti e manoscritti dello scrittore consente di ripercorrerne la vita; la ricca biblioteca del padre, di comprenderne la formazione. Di qui un percorso segnalato conduce fino al Monte Tabor, il celebre “colle dell'Infinito” da cui si può ammirare un incantevole panorama.

Ritornati a Palazzo Leopardi si raggiunge via Roma, al termine della quale si scende per via Calcagni e via Cavour; lungo questa strada si può ammirare
la Chiesa di Sant’Agostino: il suo campanile è la “torre antica” cantata nel Passero solitario. Proseguendo si arriva in centro, Piazza Leopardi, dove alle spalle del monumento dedicato al sommo poeta sorge il Palazzo Comunale. L’edificio ospita il Museo Beniamino Gigli, altra sosta obbligata: vi sono conservati costumi di scena, fotografie e cimeli del grande tenore recanatese.

Da piazza Leopardi, su cui prospetta l’antica Torre del Borgo, si attraversa corso Persiani, al fondo del quale si stacca la via che conduce alla Cattedrale. Vicino al duomo si trova Villa Colloredo Mels, sede della Pinacoteca civica, che vanta una prestigiosa raccolta di dipinti di Lorenzo Lotto, tra i quali la celebre Annunciazione.
 

Palazzo Leopardi

Giacomo Leopardi (1798 - 1837), poeta italiano di fama internazionale, ha saputo unire alla leggerezza dell’indefinito e del vago dei Piccoli Idilli l’acume di un pensiero filosofico lucido e mai rassegnato nei Grandi Idilli e nelle opere in prosa. Numerose liriche - tra cui il Passero solitario, A Silvia, Il Sabato del villaggio - vivono delle persone, dei paesaggi e dei suoni del “natio borgo selvaggio”, al quale Leopardi è sempre stato legato da un rapporto di odio-amore. Proprio nella piazza del Sabato del Villaggio, raggiungibile per le vie Antici e Leopardi, è situato il settecentesco palazzo Leopardi, casa natale di Giacomo. Custodisce la ricchissima biblioteca del conte Monaldo – con incunaboli e antichi volumi – e ospita la mostra “Giacomo, la Vita”, un’esposizione allestita dai discendenti per narrare la vita del poeta attraverso i suoi oggetti, i documenti e i manoscritti. Si affacciano sulla piazza il Museum-Shop (con libri, guide e gadget), il Centro nazionale di Studi leopardiani, la Chiesa di Santa Maria di Monte Morello, in cui Giacomo fu battezzato, e la casa della notissima “Silvia”.

Piazza Sabato del Villaggio

La piazza, raccolta e suggestiva, è il luogo in cui si concentrano i maggiori ricordi leopardiani e prende il nome attuale dal titolo di una poesia. Su di essa si affacciano il Palazzo Leopardi e, di fronte ad esso, la casa di Silvia, la figlia del cocchiere di casa Leopardi ricordata nel celebre componimento “A Silvia”. Vi sorge inoltre e la Chiesa di Santa Maria di Monte Morello (in foto), edificata nel 1581 ma rimaneggiata nel 1810, in cui il poeta venne battezzato.

      

Monte Tabor

Il colle dell’Infinito, legato ai versi più famosi del poeta recanatese, è oggi un parco che sorge accanto al Centro Studi Leopardiani a Palazzo Leopardi. Un sentiero che attraversa il Parco conduce al punto in cui probabilmente il poeta si trovò a comporre la poesia. Da qui si apre un vasto panorama fatto di azzurro, di colline e silenzi; una targa sul muro riporta l’incipit del componimento: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”.

Chiesa di Sant’Agostino

Chiesa gotica del XIII secolo, rielaborata nel successivo: il portale in pietra d’Istria è di Giuliano da Maiano, il campanile della chiesa, visitabile dal chiostro del convento attiguo, è la “torre antica” cantata da Leopardi nel Passero solitario.

Piazza Leopardi

Sistemata nella seconda metà dell’Ottocento, la piazza conserva inalterata la duecentesca Torre del Borgo, unico resto dell’antico edificio comunale con il quadrante dell’orologio del 1562 e un leone rampante, simbolo della città. La piazza è dominata dall’imponente Palazzo comunale e dalla statua di Giacomo Leopardi, colto in atteggiamento pensoso. Sulla destra della piazza prospetta un fianco della romanica Chiesa di S. Domenico, ricostruita nel Trecento, che possiede un bel portale di marmo, realizzato da maestri lombardi su disegno di Giuliano da Maiano.

Palazzo Comunale

Inaugurato, assieme all’antistante monumento a Giacomo Leopardi, nel 1898 in occasione del centenario della nascita del grande poeta, l’imponente edificio, con ampio porticato a due ali avanzate, ospita il Museo Beniamino Gigli.

Museo Beniamino Gigli (1890-1957)

Il museo conserva oggetti personali, fotografie, costumi di scena e una singolare rassegna stampa del grande tenore nato a Recanati. 300 registrazioni fonografiche, 61 opere liriche interpretate, 16 film girati fra 1935 e il 1951: queste le cifre del suo successo. Uomo di grande generosità e rappresentante del bel canto italiano nel mondo (al Matropolitan di New York per 12 stagioni consecutive) Beniamino Gigli fu sempre legato alla sua terra d’infanzia. A Porto Recanati fece costruire una grande villa in stile liberty.

Pinacoteca civica

Fondata nel 1898 nel Palazzo comunale, da due anni è ubicata a Villa Colloredo Mels, in Via Gregorio XII. Ricca di pezzi eccezionali, la sua importanza è legata alla prestigiosa raccolta di dipinti di Lorenzo Lotto: la famosa Annunciazione, tela del 1528, la Trasfigurazione, tavola del 1512 ispirata ai modi raffaelleschi, il polittico del 1508 iintitolato Madonna col bambino e santi. Nei suoi 1.300 mq d’esposizione, Villa Mels conserva inoltre rilevanti opere di Carlo da Camerino, esponente del gotico internazionale, una sezione archelogica, con reperti piceni e cimeli leopardiani.

Lorenzo Lotto (1480 - 1554)

Veneziano di nascita, il Lotto, sul solco di un consolidato legame fra arte veneta e marchigiana, instaura con le Marche un rapporto continuo e ripetuto a partire dal 1506, anno in cui gli viene commissionato dai domenicani di Recanati il polittico con Madonna e Santi. A Recanati fu composta anche la celebre Annunciazione (in fotografia). L’itinerario di Lotto si snoda in vari centri: Jesi, nella cui galleria civica è conservato il polittico di Santa Lucia (1531 - 1532), di fondamentale rilevanza per il Rinascimento italiano; Loreto, in cui il pittore ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, con la struggente Presentazione al tempio; Ancona, la cui Pinacoteca comunale ospita una Sacra conversazione; Cingoli con una Madonna del Rosario nella Pinacoteca comunale. Le opere marchigiane nel loro insieme consentono di ripercorrere la genesi dello stile lottesco, originalmente rinascimentale: limpidi stacchi di colore, effetti di luce, resa drammatica.

 

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15-16-17 Maggio 2008

Classi Terze

 

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Anno scolastico 2006/2007

 

 

Classi prime

 

 

Uscita di studio alla diga di Ridracoli

 

31 Maggio e 1 Giugno

Classi prime

Obiettivi educativi:

L’uscita di studio si propone di:

û       Promuovere l’interesse nei confronti dell’ambiente e, nello specifico, sollecitare l’attenzione in relazione all’acqua, “risorsa primaria da salvaguardare”

û       Favorire la socializzazione e potenziare il rapporto di amicizia sia all’interno della propria classe che con altre classi

û       Sollecitare l’assunzione di comportamenti corretti, in particolare durante la visita guidata.

û       Rielaborare al termine dell’esperienza il percorso vissuto, sia negli aspetti culturali che relazionali.

Obiettivi didattici:

û       Conoscere la peculiarità di un ambiente naturale modificato

û       Conoscere le caratteristiche della rete idrografica locale e il ruolo che essa esercita

û       Comprendere che il territorio è un sistema in continua evoluzione

û       Legare i fenomeni di causa-effetto

û       Osservare, rilevare informazioni e saper porre domande pertinenti in occasione della visita

û       Considerare criticamente il problema delle esigenze idriche ed avviare una riflessione sui comportamenti e sui consumi auspicabili.

 

Programma

Ore 8.00

Partenza dalla Scuola Media di Serravalle

Ore 10.30

Ritrovo a Idro presso Borgo di Ridracoli

 

Presentazione della visita

Attività nella sala L’UOMO E L’ACQUA: il viaggio dell’acqua di Ridracoli dal bacino idrografico alla distribuzione ai comuni serviti. L’importanza dell’acqua per la vita umana e dell’intero pianeta.

Visione del filmato 3D: “L’acqua degli oracoli”

Visita alla diga con l’osservazione dei sistemi di monitoraggio

Escursione con il battello elettrico, considerazioni sul lago e valutazione delle caratteristiche dell’acqua.

Ore 13.00

Pranzo al sacco

Ore 14.30

Visita ai cunicoli con osservazione dei sistemi di monitoraggio

Considerazioni sulla geologia del luogo

Ore 16.00

Partenza per San Marino

Ore 18.30

Arrivo a Serravalle

 

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Uscita di studio al museo del calcolo di Pennabilli

e San Leo  

 

Obiettivi Educativi:

  • Favorire la socializzazione e potenziare il rapporto di amicizia sia all'interno della propria che con altre classi.

  • Stimolare l'interesse per il mondo della matematica.

  • Offrire agli alunni la possibilità di svolgere attività didattica in modo dinamico: tramite gli oggetti, il gioco e l'esperienza diretta.

  • Assumere comportamenti corretti, in particolare durante la visita guidata.

 

Obiettivi Didattici:

  • Ripercorrere alcuni tratti della storia della matematica e del calcolo attraverso l'osservazione e la manipolazione di oggetti presenti nel museo.

  • Individuare alcuni elementi architettonici e urbanistici di un borgo antico.

  • Offrire un'occasione di riflessione sull'origine comune di San Leo e San Marino.

  • Rielaborare, al termine dell'esperienza, il percorso vissuto sia negli aspetti culturali che relazionali.

PROGRAMMA:

ore 8.00     Partenza dalla Scuola Media di Serravalle

ore 9.30     Visita al Museo del Calcolo

ore 12.30   Pranzo al sacco presso un ristorante del luogo

ore 14.00   Visita al borgo antico di San Leo (in caso di maltempo visita al Castello €3)

ore 16.30   Rientro a Serravalle in P.zza Bertoldi.

 

N.B. ogni ragazzo dovrà portare:

  • € 7

  • Pranzo al sacco

  • Abbigliamento comodo e scarpe adatte alla passeggiata.

 

Per ulteriori informazioni consultare:

www.mateureka.it

www.comune.san-leo.ps.it

Cenni storici

 

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Classi seconde

 

 

Uscita di studio ad Ascoli Piceno e Fiastra

 

Ottobre 2006

OBIETTIVI EDUCATIVI

  1. Migliorare la socializzazione fra i ragazzi

  2. Assumere comportamenti corretti nelle varie situazioni che l'uscita propone.

OBIETTIVI DIDATTICI

  • Far conoscere una città che abbia conservato nel suo complesso le caratteristiche medievali

  • Individuare le caratteristiche architettoniche dei palazzi medievali rappresentativi del potere politico e di quello religioso.

 

PROGRAMMA

ore 7.00Raduno e partenza da Serravalle, piazza Bertoldi
ore 10.30arrivo ad Ascoli Piceno e visita della città
ore 13.00Pranzo al sacco
ore 14.30Partenza per Fiastra
ore 15.00Visita dell'Abbazia di Fiastra
ore 16.30Partenza per il ritorno
ore 18.30Arrivo a Serravalle

 

  1. Ogni partecipante dovrà portare l'occorrente per il pranzo al sacco ed avere con sé una somma di circa 15 - max. 20 € per l'acquisto di eventuali biglietti (museo, ecc.) e/o souvenir.

 

 

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Uscita di studio a Mantova

 

Giovedì 19 aprile 2007

 Classi seconde

 

OBIETTIVI EDUCATIVI

1. Sapersi relazionare in modo corretto sia con i propri compagni che con quelli di altre classi, avendo l’opportunità di condividere un’esperienza al di fuori dell’ambito scolastico.

2. Saper assumere modalità di comportamento adeguato in relazione sia ai momenti di svago che a quelli culturali.

OBIETTIVI DIDATTICI

1. Saper leggere la cartina di Mantova.

2. Saper riconoscere la struttura urbanistica e gli elementi architettonici di una città rinascimentale.

3. Saper cogliere attraverso i dipinti, gli arredi, gli oggetti che ornano il Palazzo Ducale, gli aspetti fondamentali della vita quotidiana alla corte dei Gonzaga.

4. Conoscere attraverso l’escursione sui laghi Superiore, di Mezzo e Inferiore le peculiarità della flora e della fauna del paesaggio lacustre.

5. Saper relazionare brevemente impressioni o situazioni di viaggio.
 

Programma:

Ore 6.30: Raduno e partenza da Serravalle, piazza Bertoldi.

Ore 9.00: Sosta Campo Galliano

Ore 10.00/10.30: Arrivo a Mantova e visita al Palazzo dei Gonzaga.

Ore 12.30/14.00: Pranzo al sacco e tempo libero.

Ore 14.30: Imbarco e navigazione sui laghi di Mantova.

Ore 16.00/16.30: Partenza per il ritorno.

Ore 19.30 circa:  Arrivo a Serravalle, piazza Bertoldi.


N.B.
• Ogni partecipante dovrà portare l’occorrente per il pranzo al sacco ed avere con sé una somma di circa 15 – max. 20 € per l’acquisto di eventuali biglietti (museo, battello, ecc.) e/o souvenir.

• Per eventuali ritardi si telefonerà al Bar-Caffè degli Amici (Serravalle) – Tel. 0549 – 900094.

• Si raccomanda ai ragazzi la massima puntualità per la partenza e ai famigliari di essere puntuali al momento dell’arrivo in Piazza Bertoldi.
 


N.B.


   • Ogni partecipante dovrà portare l’occorrente per il pranzo al sacco ed avere con sé una somma di circa 15 – max. 20 € per l’acquisto di eventuali biglietti (museo, battello, ecc.) e/o souvenir.

    • Per eventuali ritardi si telefonerà al Bar - Caffè degli Amici (Serravalle) – Tel. 0549 – 900094.

• Si raccomanda ai ragazzi la massima puntualità per la partenza e ai famigliari di essere puntuali al momento dell’arrivo in Piazza Bertoldi.
 

Materiale informativo (pdf)

 

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Classi terze

 

 

7 marzo 2007

  Classi terze

 

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Tivoli e Bevagna

3-4-5 maggio 2007

Classi 3A-3B-3C

 

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 3-4-5 maggio 2007

Classi 3D-3E-3F

 

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Anno scolastico 2005/2006

 

 

Classi prime

 

 

Uscita di studio Campotto Valli di Comacchio

 

Classi prime

 

Obiettivi Educativi

  • Favorire la socializzazione e potenziare il rapporto di amicizia sia all’interno della propria che con altre classi.

  • Promuovere un’esperienza di vita “diversa” dalla nostra realtà quotidiana.

  • Assumere comportamenti corretti, in particolare durante la visita guidata.

 

Obiettivi Didattici

  • Conoscere alcune caratteristiche dell’ambiente delle valli con particolare attenzione all’evoluzione lagunare.

  • Osservazione e studio dell’ambiente delle valli con attività di birdwatching.

  • Conoscenza di tipiche strutture abitative legate all’ambiente e alla cultura delle valli.

  • Conoscenza delle strutture architettoniche di una tipica città d’acqua

  • Rielaborare, al termine dell’esperienza, il percorso vissuto sia negli aspetti culturali che relazionali.

 

PROGRAMMA

 

Ore 7.15          Partenza dalla Scuola Media di Serravalle

Ore 9.30          Visita al Museo delle Valli di Argenta

Ore 12.30        Pranzo al sacco

Ore 15.00        Escursione in motonave alle Valli di Comacchio

Ore 17.00        Visita alla città di Comacchio

Ore 17.30        Partenza per il ritorno

Ore 20.00        Rientro a Serravalle in P.zza Bertoldi

 

                                                     

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Uscita di studio a Gradara

 

Classi prime

 

 Obiettivi educativi:

  • Favorire la socializzazione fra gli alunni delle classi prime.
  • Assumere comportamenti corretti nelle varie situazioni che l’uscita propone.
  • Far conoscere e scoprire in modo ludico e creativo uno spaccato di storia medievale.

 

Obiettivi didattici:

  • Osservare le caratteristiche del Borgo e della Rocca di Gradara.
  • Riscoprire usi e costumi della società medievale.
  • Sperimentare la vita quotidiana della società medievale.
  • Rielaborare, al termine dell’esperienza, il percorso vissuto sia negli aspetti culturali che relazionali.

 

Programma:

ore 8.00    partenza dalla Scuola Media di Serravalle

ore 9.00    arrivo a Gradara e visita guidata

ore 12.00   pranzo al sacco presso i giardini pubblici di Gradara

ore 13.30  “Il segreto di Paolo e Francesca”: caccia al tesoro lungo le vie del Borgo per assaporare  la vita quotidiana della Gradara medievale

ore 16.00   partenza per San Marino

ore 17.00   (circa)  arrivo a Serravalle

 

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Classi seconde

 

 

Uscita di studio ad Arezzo

 

Classi seconde

 


OBIETTIVI EDUCATIVI


1. Migliorare la socializzazione fra i ragazzi.

2. Assumere comportamenti corretti nelle varie situazioni che l’uscita propone.
 



OBIETTIVI DIDATTICI


1. Far conoscere una città che abbia conservato nel suo complesso le caratteristiche medievali e rinascimentali.

2. Individuare le caratteristiche architettoniche di alcuni tra i più significativi monumenti di Arezzo (Piazza Grande, Pieve di Santa Maria, Chiesa di San Francesco, Casa del Petrarca, Palazzo Pretorio, Fortezza Medicea).

3. Riconoscere in un’opera architettonica o pittorica alcuni degli elementi di storia dell’arte affrontati.

4. Osservare le varie fasi della trasformazione delle erbe officinali dalla raccolta al prodotto finito e confezionato.



PROGRAMMA


Ore 6.30     Raduno e partenza da Serravalle, Piazza Bertoldi.

Ore 10.00   Arrivo ad Arezzo e visita della città.

Ore 13.00    Trasferimento alle Ville (Anghiari) e pranzo presso la Locanda del Castello di Sorci.

Ore 14.30    Trasferimento allo stabilimento dell’Aboca in località Pistrino di Citerna (PG) e visita guidata.

Ore 17.00    Partenza per il ritorno.

Ore 20.00 circa Arrivo a Serravalle.


N.B. • Ogni partecipante dovrà portare la somma di circa 25 € per la visita alla chiesa di San Francesco (Ciclo della Vera Croce), per il pranzo e per la visita allo stabilimento dell’Aboca.

• Per eventuali ritardi si telefonerà al Bar Caffè degli Amici (Serravalle), telefono 0549 – 900094.

• In caso di maltempo sarebbe necessario premunirsi di ombrello o impermeabile con cappuccio.

 

Documentazione completa del materiale utilizzato (A, C, E)

Documentazione completa del materiale utilizzato (B, D, F)

 

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 Uscita di studio a Fiastra e Urbisaglia (MC)

 

Classi seconde

 

Insegnanti accompagnatori :  S.Bernardi,  S.Ercolani,  A.Cecchetti,  A.L. Suzzi Valli,  T. Pezzi

 

Finalità:

·        migliorare la conoscenza del monachesimo con riferimento alla sua funzione religiosa, culturale ed economica;

·        favorire la socializzazione tra i ragazzi;

·        promuovere attitudini mentali orientate al rispetto, alla salvaguardia e conservazione  dei beni della collettività.

PROGRAMMA

h.8.00   partenza dal piazzale antistante la scuola

h.10.30 visita al centro storico di Urbisaglia e All’abbazia di Chiaravalle

h.13.30 pranzo al sacco

h.14.30 caccia al tesoro

h.16.00 partenza

h.18.30 circa rientro a Serravalle, in Piazza Bertoldi

 

URBISAGLIA  - ABBAZIA DI FIASTRA

Nel 1142 Guarnerio II, duca di Spoleto e marchese della Marca di Ancona, donò un vasto territorio, compreso tra il fiume Chienti ed il Piastra, ai monaci cistercensi.           I religiosi giunsero dall’abbazia di Chiaravalle di Milano il 29 novembre dello stesso anno ed  iniziarono immediatamente a costruire il monastero utilizzando il materiale proveniente dalle rovine della vicina città romana di Urbs Salvia, distrutta da Alarico tra il 408 e il 410;  contemporaneamente avviarono la bonifica dell’area, caratterizzata da estesi boschi e paludi e dalla presenza di lupi, orsi e cervi.

         L’abbazia fu ricca per tre secoli; essa organizzò  il suo territorio agricolo in sei grance (aziende agricole cistercensi), promosse lo sviluppo economico, sociale e religioso di una vastissima area, sino a possedere 33 tra chiese e monasteri dipendenti.  La sua storia è puntualmente documentata dalla raccolta delle 3194 pergamene (Carte Fiastrensi) , conservate presso l’archivio di stato di Roma.

Nel 1422 fu saccheggiata da Braccio da Montone che abbattè la copertura della chiesa, il tiburio ( alta torre campanaria) ed uccise numerosi religiosi.  In seguito a ciò l’abbazia fu affidata dal Papato,  in commenda, a otto Cardinali;  nel 1581 passò alla Compagnia di Gesù ed infine nel 1773 l’intera proprietà fu ceduta ai nobili Bandini e quindi, per volontà dell’ultimo erede di questa famiglia, all’attuale omonima Fondazione agraria.

E’ proprio per conservare e valorizzare tale patrimonio che nel 1984 la Fondazione Giusdiniani-Bandini e la Regione Marche hanno istituito la Riserva Naturale  Abbadia di Piastra ( riconosciuta dallo Stato italiano e posta sotto l’egida del WWF Italia.

 

L’abbazia ed i cistercensi

L’abbazia è stata costruita secondo gli schemi cistercensi e conserva un bel chiostro ricostruito nel XV secolo.  La chiesa, intitolata a Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, è anch’essa una costruzione regolata dalle severe forme cistercensi, tipica del periodo di transizione  dal romanico al gotico;  ha tre navate, spartite in otto campate, con archi a tutto sesto impostati su colonne con capitelli romanici scolpiti dai monaci stessi.

L’ordine cistercense trae origine dal distacco dall’ordine cluniacense, avvenuto alla fine del XI secolo: Roberto di Moleste fonda nel 1098 un nuovo monastero a Citeaux, ove vengono ristabilite le antiche regole. E’ Bernardo di Chiaravalle che, entrato nell’abbazia nel 1112, comincia subito l’opera di diffusione in Europa : nel 1134 i cistercensi hanno 70 monasteri, alla fine del XII secolo 530,  alla fine del XIII secolo circa 700.  Le ragioni dello straordinario sviluppo dell’ordine vanno cercate nelle condizioni religiose e morali dell’Europa dopo la lotta per le investiture,  ma anche nel favore incontrato dal rigore morale della regola cistercense in un’età in cui la popolazione aspirava al ritorno ai tempi evangelici.

I cistercensi furono, seguendo la tradizione benedettina, grandi  bonificatori e colonizzatori.  I monaci diffusero in Europa la minuscola gotica.

Urbisaglia fu fondata dai superstiti della città romana di Urbs Salvia distrutta dai barbari nel V secolo.  Questi  si insediarono sulle colline limitrofe dando origine al Castro di Orbesallia.  Nel XII secolo fu  dominata dagli Abbracciamone e successivamente ceduta ad altre città : i diritti sul castello passarono  infine nelle mani di Tolentino, e durante il dominio tolentinate si ridusse in pessime condizioni.il decadimento viene testimoniato anche da Dante nel canto XVI del Paradiso:

 

Se tu riguardi Lunied Urbisaglia

Come sono ite, e come se ne vanno

Di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,

udir come le schiatte si disfanno

non ti parrà cosa né forte,

poscia che le cittadi termine hanno.

 

Per quasi un secolo e mezzo gli urbisagliesi sopportarono la tirannia tolentinate, finchè, intorno al 1436 andarono sotto la signoria più accettabile di Elena Tomacelli, nipote di Bonifacio IX,  moglie di Taliano Furlano, capitano di ventura.

Terminata nelle Marche la signoria di Francesco Sforza, di cui Furlano era stato capitano, tornarono sotto la dipendenza da Tolentino. Questa continuò sino al 1569, quando il nobile maceratese Giulio Fedeli poté prendere possesso di Urbisaglia in nome della Camera Apostolica.

 

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Uscita di studio a Gubbio

 

   Classi seconde

 OBIETTIVI EDUCATIVI

  1. Migliorare la socializzazione fra i ragazzi.
  1. Assumere comportamenti corretti nelle varie situazioni che l’uscita propone.

OBIETTIVI DIDATTICI

  1. Far conoscere una città che abbia conservato nel suo complesso le caratteristiche medievali.
  1. Individuare le caratteristiche architettoniche dei palazzi medievali rappresentativi del potere politico e di quello religioso.

 

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classi terze

 

 

Uscita di Studio a Milano

 Museo della Scienza e della Tecnica "L. da Vinci"

Classi 3A-3B


 

Finalità educativa:

L'uscita di studio al Museo è un momento importante per vivere insieme un'esperienza nuova e mettere alla prova la capacità di sapersi rapportare e relazionare con correttezza e disponibilità.

Obiettivi didattici:

  • Favorire l'incontro con una realtà che permetta di confrontarsi con modi diversi di vivere e di esprimersi, propri di una grande città

  • Usufruire di mezzi di trasporto di cui fa uso quotidianamente la popolazione metropolitana e non

  • Riconoscere la struttura urbana, architettonica e monumentale del centro storico di Milano

  • Comprendere la storia della Scienza e della Tecnica

  • Favorire la consapevolezza del progresso e dell'evoluzione nel tempo della scienza e della tecnica

 

Programma:

Ore 5.30: ritrovo alla stazione di Rimini

Ore 5.40: partenza in treno per Milano

Ore 9.25: arrivo a Milano e trasferimento al Museo

Dalle ore 10.00 alle 14.45: visita al Museo (con pausa per pranzo al sacco)

Dalle 14.45 alle 15.45: visita alla Chiesa di Sant'Ambrogio

Dalle ore 16.00 alle ore 18.00: visita al centro storico

Ore 19.00: partenza da Milano

Ore 22.40: arrivo alla stazione di Rimini

 

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Uscita di studio in Toscana

 

10-11-12 Aprile 2006

 Classi terze

 

Programma

Lunedì 10 aprile

6:30

Partenza da Piazza Bertoldi, Serravalle

9:00-9:30

Sosta per la colazione

11:00-13:00

Monticiano: visita all’Abbazia di San Galgano e pranzo al sacco

14:00- 17:00

Visita alla Centrale Geotermica di Larderello

17:00-18:30

Trasferimento a Castiglione della Pescaia e sistemazione in hotel

20:00

Cena presso l’hotel

 

Martedì 11 aprile

8:00

Prima colazione

9:00-10:00

Trasferimento al Porto di Piombino

 

Intera giornata dedicata alla visita dell’Isola d’Elba, in particolare di Porto Ferraio, Villa di Napoleone (Villa di S. Martino), Capoliveri

Pranzo in ristorante

18:00/18:30

Rientro in hotel

19:30/20:00

Cena

 

Mercoledì 12 aprile

7:00

Prima colazione

7:30-8:30

Trasferimento al Parco Naturale della Maremma (Alberese- Parco dell’Uccellina); visita guidata

13:00

Pranzo in ristorante

14:30-16:30

Trasferimento Alberese-San Giminiano

16:30-18:00

Visita libera al centro storico di San Giminiano

18:00-22:30

Rientro a San Marino (via Firenze) con sosta per cena in autogrill