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L'introduzione del Computer nella Scuola dell'Infanzia



I primi risultati di una ricerca/azione
condotta nella scuola dell'infanzia di San Marino



Premessa
Oggetto della ricerca
Finalità
Obiettivi
Gruppo di Ricerca
Ringraziamenti


Premessa

L'innovazione tecnologica ed in particolare l'avvento degli strumenti della cosiddetta "rivoluzione informatica" costituiscono un fenomeno ormai consolidato non soltanto nei settori del terziario avanzato o del mondo della grande comunicazione, bensė nella quotidianità della vita di un numero sempre crescente di famiglie.
Basta pensare ai criteri e alle considerazioni che guidano i genitori nella scelta dei regali per i propri figli, regali che vanno dall'hardware sofisticato al semplice tamagotchi, comprendendo una vasta gamma di software didattico o ludico. Basta pensare, ancora, all'utilizzo e alla programmazione del videoregistratore, ormai presente nella maggior parte delle case o alle tastiere elettroniche in grado di riprodurre e combinare le voci di un'orchestra.
Nonostante l'uso domestico, ludico o funzionale, degli strumenti elettronici venga socialmente accettato ed apprezzato, esistono tuttavia paure più o meno esplicitate riguardanti le ripercussioni dell'uso delle nuove tecnologie sugli utenti, e in particolare sui miniutenti. Tali paure riguardano per lo più l'esposizione alle radiazioni, la paventata correlazione tra utilizzo dei videogiochi e disturbi neurologici, i pericoli legati ad un incontrollato utilizzo di Internet, ma anche, meno apocalitticamente, gli inevitabili cambiamenti di abitudini nel tempo libero e nel gioco di bambini e adolescenti.
Queste considerazioni, che non possono evidentemente passare inosservate agli addetti ai lavori del mondo della scuola e in generale della riflessione educativa, hanno troppo spesso portato a schieramenti opposti che hanno esasperato le posizioni, quasi ad invitare tutti ed ognuno a dichiararsi pro o contro il computer, a pronunciarsi in modo univoco sulla malposta questione se i nuovi media fanno bene o fanno male ai bambini.
Nella scuola l'introduzione del computer rischia di essere il frutto di una analoga logica dell'out out. Per alcuni l'introduzione del computer (come oggetto) nelle aule ha assunto il significato di un passo decisivo per la modernizzazione della scuola, come a dire che una buona scuola non può più definirsi tale senza un'aula dei computer. Per altri il computer rappresenta un pericolo da scongiurare e minaccia alcuni dei caposaldi dell'educazione tradizionale.
Ma il computer di per sè non garantisce la validità di nessuna proposta educativa, nè appare ragionevole presentarlo pregiudizialmente come negativo. È vero comunque che la presenza delle nuove tecnologie è una costante della vita dei bambini che la scuola non può ignorare. Il problema riguarda la possibilità di individuare progetti e strategie che giustifichino sul piano pedagogico l'introduzione dell'informatica nella realtà educativa e che sappiano accompagnare l'introduzione del computer nella scuola con adeguate forme di mediazione didattica. Si può allora osservare in generale che alla scelta di acquisti di computer da parte delle scuole non sempre ha corrisposto una chiarezza di intenti rispetto agli obiettivi educativi da perseguire attraverso l'uso del computer stesso. Le scuole che si sono dotate di attrezzature informatiche spesso non hanno un piano di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti. Va detto inoltre che comincia a diffondersi la percezione di quella che, rispetto alle posizioni estreme alle quali abbiamo precedentemente accennato, potremmo definire una terza via e cioè il considerare il computer come uno dei tanti strumenti (medium appunto) di per sè neutri, gestibili in mille modi diversi. La discussione sta quindi positivamente spostandosi da un piano ideologico a uno metodologico operativo, vale a dire sulle modalità di approccio al mezzo, sulle possibilità e sulle condizioni di un suo utilizzo positivo. Il progetto di ricerca ha inteso collocarsi all'interno di questa terza via, peraltro centrale nel documento base del programma di sviluppo delle tecnologie didattiche del Ministero della Pubblica Istruzione italiano, e approfondire nell'ambito della scuola materna "come" bambini ed insegnanti percepiscono e utilizzano il computer, "come" il computer può qualificare alcune delle attuali pratiche educative, "come" si possono mettere a punto criteri per la valutazione e la scelta dei software da utilizzarsi a scuola, ma anche in famiglia.

Oggetto della ricerca

Il progetto ha previsto la conduzione di una Ricerca Azione, da svolgere insieme agli insegnanti, sull'introduzione del computer come risorsa didattica nella scuola materna. La ricerca, promossa dal Dipartimento della formazione dell'università della Repubblica di San Marino, si è sviluppata nell'arco di tempo di tre anni e ha coinvolto complessivamente sei scuole dell'infanzia del territorio di San Marino. Nel primo anno la sperimentazione è iniziata con tre scuole, a partire dall'anno successivo sono state coinvolte nel progetto altre tre scuole, in modo tale da poter disporre di un gruppo di controllo.
L'introduzione graduale e controllata di strumenti informatici nella scuola materna trova, come si è già anticipato nella premessa, motivazioni di diversa natura. Sul piano sociale corrisponde alla necessità di elaborare corrette indicazioni di uso, rispetto ad uno strumento la cui presenza nel contesto familiare appare ormai consolidata. Sul piano pedagogico sembra assicurare una specifica valenza formativa sia perchè consente attività di potenziamento degli apprendimenti relativi ai diversi campi di esperienza, sia perchè propone modalità di elaborazione e comunicazione innovative, in grado di incentivare il potenziale creativo del singolo attraverso l'utilizzo di una pluralità di canali sensoriali. In definitiva, la progettazione e la conduzione di percorsi didattici che prevedono l'uso di strumentazioni informatiche e telematiche sembra poter contribuire in maniera significativa alla creazione di quella coscienza critica nei confronti dell'universo delle nuove tecnologie della comunicazione che sola può rendere il bambino protagonista e non soltanto spettatore dei propri processi di conoscenza.

Finalità

La Ricerca Azione prevista dal progetto ha inteso utilizzare al meglio la sinergia tra Università e Scuola e ha perseguito tre finalità:

  1. La sperimentazione ed il controllo scientifico delle condizioni e delle procedure di introduzione del computer nelle scuole materne che rendono possibile il raggiungimento di risultati positivi sul piano educativo. Si trattava quindi di sperimentare in modo controllato nelle scuole prescelte diverse possibili modalità di interazione del bambino con la macchina, con l'insegnante e con il gruppo dei pari.
  2. La raccolta di documentazione sistematica inerente al tema della ricerca, finalizzata alla costituzione di una banca dati presso l'Università da mettere a disposizione degli studenti e degli insegnanti.
  3. L'innovazione didattica: trattandosi di una Ricerca Azione non ci si è limitati ad un approccio analitico descrittivo di una situazione scolastica data, ma, nell'ambito di una interazione aperta tra il contesto osservato, il gruppo degli insegnanti/co-ricercatori e i ricercatori dell'Università, si sono perseguiti obiettivi specifici periodicamente ridefiniti, in base alle conoscenze acquisite, nell'arco di tempo previsto per la ricerca.

Obiettivi

I contenuti della sperimentazione sono stati organizzati per obiettivi di massima che sono stati poi ulteriormente definiti con gli insegnanti per quanto riguarda le modalità operative.
Gli obiettivi possono essere articolati su tre livelli:

  • il livello della professionalizzazione degli insegnanti;
  • il livello della immediata elaborazione di proposte didattiche fruibili dai bambini;
  • il livello della costruzione all'Università di una banca dati relativa all'introduzione di Paint nella scuola dell'infanzia.

I principali obiettivi che la ricerca si è proposta relativamente alla professionalità degli insegnanti di scuola materna sono stati:

  1. Avviarli alla conoscenza di alcune tecnologie informatiche multimediali (prima alfabetizzazione)
  2. Metterli nella condizione di promuovere percorsi di apprendimento individualizzati che colleghino l'uso della macchina a vissuti esperenziali plurisensoriali
  3. Avviarli alla elaborazione di percorsi di apprendimento co-progettati (fra insegnante e bambino, fra bambino e bambino)
  4. Avviarli alla conoscenza dei sistemi telematici e delle loro possibilità applicative nella didattica: trasmissione di messaggi, comunicazione simultanea fra più utenti, consultazione di fonti remote.

I principali obiettivi che la ricerca si è proposta relativamente alle esperienze da proporre direttamente ai bambini sono stati:

  1. Incentivare un approccio creativo alla conoscenza attraverso l'uso di strumentazioni multimediali e telematiche in ambito didattico (attraverso la progettazione di esperienze significative a livello affettivo, cognitivo, metacognitivo e relazionale)
  2. Reinterpretare conoscenze e competenze acquisite in differenti campi di esperienza in funzione della realizzazione di messaggi su supporto elettronico
  3. Sviluppare un approccio critico all'utilizzo delle nuove tecnologie
  4. Utilizzare strumentazioni multimediali per la realizzazione di percorsi di apprendimento individuali.

I principali obiettivi che la ricerca si è proposta relativamente alla costituzione presso l'Università di una banca dati sull'argomento sono stati:

  1. Costruire una banca dati bibliografica relativa all'esistente sull'argomento sul piano teorico metodologico e su quello della rendicontazione di esperienze
  2. Documentare i risultati della sperimentazione sotto forma di modelli didattici riproponibili.

Gruppo di Ricerca

Prof. Luigi Guerra, direttore scientifico della ricerca.
Dott.ssa Francesca Diambrini, esperta di applicazione didattica dell'informatica nella scuola materna.
Insegnanti delle scuole interessate.

Ringraziamenti

È stato possibile realizzare il progetto di Ricerca/Azione secondo le finalità e gli obiettivi prefissati grazie alla disponibilità della Direzione della Scuola dell'Infanzia che ha appoggiato e sostenuto l'esperienza e, naturalmente, grazie all'impegno dei docenti che si sono messi in gioco e hanno saputo interpretare le molteplici suggestioni date dai bambini.



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