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PD “OH CHE BEL PAESE” |
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Motivazione: |
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Il Progetto Didattico si collega al lavoro sviluppato l’anno
passato sulle origini delle Repubblica, a partire dalla storia del Santo Marino
e prosegue coinvolgendo i bambini di 5 anni, in un percorso di conoscenza del
proprio paese e dei castelli che lo compongono. Attraverso le uscite nel
territorio si conducono alla scoperta dei segni della storia della Repubblica……
Un’attenzione particolare viene posta nella ricerca approfondita del castello di
appartenenza: Borgo Maggiore. |
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Finalità: |
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Promuovere la conoscenza del proprio ambiente e sviluppare il senso di
appartenenza al proprio territorio. |
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Stimolare la comprensione dell’importanza delle norme di un gruppo sociale. |
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La seconda parte del percorso riguarda il PD “Il paese di
Cubilandia” che si sviluppa nel Laboratorio di matematica dove si attivano
esperienze concrete ,con l’uso di piccoli cubi, per stimolare il ragionamento
del bambino sul volume, grandezza, spazialità… |
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Obiettivi: |
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Comprendere il volume (si lavora con i cubi). |
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Sviluppare la capacità di contare. |
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Formulare ipotesi per la progettazione tridimensionale di un paese. |
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Localizzare situazioni conosciute in una rappresentazione “solida”. |
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Porre in relazione. |
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I° itinerario: “Il CASTELLO” |
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Obiettivi: |
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Riconoscere ed utilizzare i concetti spaziali (Dentro-Fuori, vicino- lontano,
sopra- sotto) |
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Comprendere i diversi significati del sostantivo“castello”. |
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Intuire il concetto di inclusione. |
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Intuire i segni del passato nella realtà circostante |
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Percorso metodologico didattico |
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Proiezione della cartina geografica di San Marino sulla
parete dell’aula: i bambini ricalcano il contorno della Repubblica che risulta
suddivisa in 9 castelli . |
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Conversazione/indagine sul termine “castello”: il concetto di
castello, così come lo intendono i bambini e come risulta dall’indagine condotta
nel gruppo, è quello delle fiabe, cioè abitazione del re e della regine, dame
cavalieri. |
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Uso del vocabolario. L’insegnante propone di ricorrere al grande libro delle
parole, si leggono 4 definizioni di castello: fortezza, castello di carte,
impalcatura, paesino circondato da mura. Per meglio coinvolgere i bambini nella
comprensione si propone di costruirli. |
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Il castello di carte: conversazione/confronto su cosa si
intende per carte.
Costruzione di un mazzo di carte da gioco sulla falsa riga di quelle
classiche con la partecipazione di tutti.
Ognuno tenta di costruire un castello di carte: la costruzione
richiede abilità e delicatezza nei movimenti e l’aiuto dell’adulto. Alla
fine se ne realizza uno tutti insieme e si fissa con la colla. |
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Il castello come impalcatura. Scambio di conoscenze sulla costruzione di un
contesto tridimensionale: uso delle lego per la casa, del geomag per
l’impalcatura e degli omini della playmobil per rappresentare i muratori che
salgono per deporre le tegole. |
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Il castello fortezza. Dopo aver osservato diverse tipologie di castello (sui
libri, in plastica…) ogni bambino ne realizza uno tridimensionale in cartoncino,
disegnando le caratteristiche del castello sul fronte esterno e le scene di vita
all’interno. |
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I bambini, al termine, ragionando sui significati intuiscono
quello giusto. |
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Alla scoperta delle mura. Uscita in passeggiata nel borgo
vecchio per ricercare tracce delle mura che circondavano il paese. |
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Concetto di dentro e fuori. Esperienza in funivia per cogliere dall’alto il
dentro (le mura racchiudono il vecchio paese, le case di mattoni, il campanile,
i vecchi tetti….) e il fuori delle mura (lo sviluppo del nuovo paese, le
abitazioni dei bambini, le scuole, la piscina…) I bambini rilevano la diversità
dei tetti: tegole vecchie- nuove, mattoni vecchi- nuovi… |
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Realizzazione di un cartellone con le foto scattate in uscita. |
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Attività grafica individuale. |
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Continua |