Progetto Cuore  | Giorno | Classe | Ore | | Martedì 14 Marzo | 3C | 12.15-12.55 | | Martedì 14 Marzo | 3D | 12.15-12.55 | | Mercoledì 15 Marzo | 3B | 12.05-12.55 | | Mercoledì 15 Marzo | 3A | 12.05-12.55 | | Maggio (data da stabilire) | 3E-3F | 12.05-12.55 |
FINALITA’ Conoscere e sapere applicare comportamenti corretti e fondamentali nell’ambito della sicurezza personale e del primo soccorso.  OBIETTIVI SPECIFICI Riconoscere una emergenza sanitaria Allertare il sistema di soccorso Effettuare adeguati interventi di primo soccorso CONTENUTI Fase introduttiva: come nasce il “Progetto Cuore” a San Marino e perché. Visione di filmato inerente all’argomento. Visione dal vivo del defibrillatore automatico Spiegazione chiara ed esauriente di quando si usa il defibrillatore e quando si usa ma con qualche avvertenza Domande da parte del gruppo Dimostrazione pratica della sequenza di defibrillazione su manichino.  PERIODO 14 al 15 Marzo 2006 rivolto a tutte le classi terza media Circ.2 (n° partecipanti 91 alunni) e agli insegnanti della fascia oraria di svolgimento (n°6) Prerequisiti : conoscenze scientifiche fondamentali sull’apparato cardio-circolatorio da consolidare prima dell’inizio del corso. ELENCO ISTRUTTORI DEL CORSO: Riccardi Fiorella, Vannucci Marina, Marinelli Liano, Serra Ornella, Santolini Sandrina. Salvare la vita con il defibrillatore “I primi cinque minuti sono determinanti per salvare una vita”. Sono tutti d’accordo, medici della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, docenti universitari, addetti ai lavori, testimoni diretti e vittime salvate da un arresto cardiaco. Il primo soccorso è determinante per evitare danni irreversibili a una persona che subisce questa traumatica esperienza, e lo fornisce il defibrillatore. Automatico o semiautomatico esterno (Dae), questo strumento rappresenta la carta vincente, insieme alle manovre di rianimazione cardio-polmonare di base. E il tempo è un fattore fondamentale: ogni minuto in più rappresenta il 10% in meno delle possibilità che il paziente ha di farcela. Il Progetto Cuore è un Progetto pubblico promosso dalla Società Sammarinese di Cardiologia che ha lo scopo di prevenire la morte improvvisa nel territorio della nostra Repubblica. L’organizzazione del progetto è stata affidata al personale Medico ed Infermieristico del Servizio di Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, e del Pronto Soccorso dell' Ospedale. La morte improvvisa è dovuta, nella maggioranza dei casi, ad un’aritmia cardiaca chiamata fibrillazione ventricolare, che può anche essere il primo, e purtroppo fatale, sintomo di un problema di cuore. I meccanismi elettrici che regolano il battito cardiaco possono ad un certo punto “impazzire”....ed il cuore non è più in grado di pompare adeguatamente il sangue, il malcapitato cade a terra incosciente e, se non si interviene adeguatamente, muore entro 10 minuti circa . L’unico modo per interrompere l’aritmia e quindi salvare la vita è quello di erogare, con un Defibrillatore, una scarica elettrica sul torace del Paziente entro questo breve lasso di tempo, che è talmente breve da rendere inutili, nella maggior parte dei casi, i pur efficaci sistemi di Pronto Soccorso presenti nel nostro Paese, ostacolati dalla conformazione del territorio e dalla distanza dei vari Castelli rispetto all’Ospedale, nonostante sia localizzato in una posizione centrale. Il successo del trattamento è quindi legato al tempo: abbiamo a disposizione pochi minuti per salvare una vita, infatti ogni minuto che passa riduce la possibilità di salvezza di un 10% che, quindi, già dopo 7-8 minuti cominciano a diventare minime. Affinché si possa intervenire in così poco tempo è necessario attivare prontamente il sistema dell' Emergenza: abbiamo bisogno, infatti, che in caso di malore tutta la popolazione impari ad allertare il più rapidamente possibile il Pronto Soccorso con una.... 
senza inutili perdite di tempo, fornendo poche ma chiare informazioni: soggetto cosciente od incosciente, eventuali sintomi, il luogo ed il numero di telefono per essere richiamati in caso di difficoltà nel trovare il luogo. Allertare il 118 è il primo e più importante anello di quella che viene chiamata catena della sopravvivenza: 
se manca questo anello o se viene attuato in ritardo tutte le manovre successive possono essere inutili. A questo punto sarà cura del Pronto Soccorso di inviare sul posto del personale munito di Defibrillatore oltre, naturalmente, dell' Ambulanza. Per questo è nato il Progetto Cuore, che vuole costituire una rete di Defibrillatori semiautomatici, in grado di coprire in maniera appropriata tutto il territorio Sammarinese, parte in postazioni fisse e parte in postazioni mobili. Gli strumenti inizialmente verranno affidati alla Gendarmeria, alle Guardie di Rocca ed alla Polizia Civile durante le loro normali mansioni di pattugliamento e successivamente a gruppi di Volontari distribuiti in tutta la Repubblica, senza interferire nelle loro normali attività quotidiane. Successivamente i Defibrillatori potranno essere posizionati anche in altre zone ad alta affluenza di pubblico come i centri commerciali, le zone industriali ed i centri sportivi. La morte improvvisa è un evento relativamente frequente: negli Stati Uniti colpisce circa 300.000 persone all' anno, in Italia fa circa 40.000 vittime che, con una adeguata organizzazione, in parte possono essere salvate. Se riportiamo questo dato alla nostra piccola Repubblica le persone colpite sono circa 30 all’anno e purtroppo potrebbero essere nostri conoscenti, amici o, peggio ancora, familiari. L’utilizzo del Defibrillatore era, sino a poco tempo fa, riservato esclusivamente ai Medici; le nuove tecnologie hanno permesso di realizzare dei Defibrillatori “intelligenti” in grado di riconoscere in maniera infallibile la fibrillazione ventricolare e talmente facili da usare che in alcune città degli Stati Uniti e, più vicino a noi, a Piacenza sono stati affidati a gente comune (non Medici o Infermieri), adeguatamente addestrata. Qui la sopravvivenza dalla morte improvvisa è aumentata drasticamente dall’ 1-5% al 45-50% e qualche persona, anche giovane (38-40enne) può raccontare di essere sopravvissuto ad un arresto cardiaco ed aver ripreso la sua vita normale. Per questi motivi capirete che è fondamentale, per la riuscita del Progetto, la collaborazione della gente comune, di volontari che possano essere istruiti e possano intervenire con il Defibrillatore in pochi minuti in caso di arresto cardiaco, specialmente nei Castelli più periferici. L’utilizzo della macchina è’ estremamente semplice, molto più semplice di quello di alcuni apparecchi che usiamo quotidianamente.... per esempio sicuramente più semplice della programmazione del videoregistratore. |